Cosa possiamo aspettarci dal Galles e da Aaron Ramsey

C’è un momento, certamente, che tutti i tifosi azzurri ricorderanno legato ad Aaron Ramsey. Era il 2009, e il Galles under 21 sfidava l’Italia dei pari età: un forzatamente giovane centrocampista controlla e serve di tacco l’attaccante la cui sponda finisce sulla coscia di chi ha fatto partire l’azione, che controlla con un palleggio e al volo insacca.

Quel giovane, appunto, è Aaron Ramsey. [daily_motion src=’//www.dailymotion.com/embed/video/xaebv1′ width=’640′ height=’360′]
Sette anni più tardi, le strade di Galles e Italia potrebbero di nuovo incrociarsi: ancora in ambito europeo, questa volta tra i “grandi”. I gallesi infatti parteciperanno per la prima volta nella loro storia alla massima competizione continentale per nazionali e lo faranno—complice la non ottima stagione dell’altra stella Gareth Bale—guidati dal ragazzino che, con quel controllo, trafiggeva l’Italia a settembre del 2009.

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Poco tempo dopo quel gol servito come spunto iniziale, uno scontro con Shawcross ha costretto Ramsey a fermarsi per nove mesi per infortunio. Al termine di questo periodo di recupero, il gallese viene parcheggiato al Nottingham Forest, in attesa del recupero.

Il fatto di ripartire dalla Championship, la serie B inglese, è emblematico della personalità di Aaron Ramsey, ed è anche uno dei temi affrontati dal giocatore nel video per New Balance, il suo sponsor tecnico per la stagione 2015/2016. L’obiettivo del centrocampista dopo l’infortunio, spiega nella presentazione della scarpa che ha contribuito a creare, era quello di ripartire e tornare al top, rendendo ancor più di prima.

Per farlo, ha pensato che la soluzione migliore fosse quella di affrontare il recupero passo dopo passo, senza accelerare i tempi e rimettendosi in discussione, rinunciando a competere nel massimo campionato e, soprattutto, all’orgoglio che spesso contraddistingue i calciatori dei principali team europei.

Ciò che sorprende principalmente di Aaron Ramsey è la consapevolezza di sé, dei suoi limiti, ma soprattutto del suo ruolo—potrebbe sembrare un’osservazione banale, ma in realtà è ciò che lo rende il papabile leader per la spedizione europea del Galles.

Aaron sa che un bravo centrocampista deve saper fare tutto, e nel video dà questa descrizione del suo ruolo: il centrocampista deve essere il collante tra difesa e attacco, e riconquistare i palloni, ma al contempo imboccare i compagni conducendoli al gol, fare da porta a porta. Ovviamente, senza tralasciare ciò che per un calciatore è la cosa più importante: fare gol.

Proprio per questi motivi, Aaron Ramsey si presenterà in Francia con tutti gli occhi puntati addosso, portando sulle spalle il peso di una nazionale che dal 2007—anno del ritiro di Ryan Giggs—era priva di un vero leader, in campo e fuori.

Non è un caso che a lui sia stato affidato il ruolo di portavoce della squadra al termine del conseguimento della prima qualificazione continentale. In quell’occasione ha dichiarato: “Portare il Galles in una competizione del genere è sempre stato il mio sogno. So che per altri giocatori vale lo stesso, e ora ce l’abbiamo finalmente fatta. Abbiamo realizzato il nostro sogno.”

Dai suoi piedi, ma soprattutto dalla sua testa, potrebbe ripartire il Galles, che vede in Gareth Bale, ma soprattutto nel centrocampista dell’Arsenal, le proprie stelle polari.

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