Berlino – Tecnocrucchi sotterranei

Sotto la metropolitana di Berlino si trovano le rovine di una base spaziale—la Base C—risalente a 4 milioni e mezzo di anni fa, e che usa la torre della televisione come trasmettitore. La stazione si chiama così perché ha la forma di una C; ci sono circa 300 persone che vivono lì in diverse aeree, le quali sono divise in sette cerchi rotatori, ognuno dei quali ha un qualche significato misterioso. Subito dopo essere entrati in questa fortificazione pseudogalattica, uno degli astronauti più giovani ci ha chiesto se volevamo provare un gioco che aveva appena finito di programmare. E così siamo finiti a farci la battaglia coi colori su un enorme touch screen. Il ragazzo ha passato il resto della serata al computer per ottimizzare il gioco. Questi tizi della Base C soddisfano tutti i cliché da nerd che si possano immaginare. Indossano il kilt secondo il costume tradizionale e in effetti sono abbastanza carini. Ci siamo imbattuti in uno dei loro leader, Hein-C.

Vice: Ciao, hai voglia di spiegarci che cos’è la Base C?
Hein-C: La Base C è una stazione spaziale. Quando vedi il nostro logo con sopra la torre televisiva, non è esattamente quello che ognuno pensa che sia. È il centro della nostra base e noi la usiamo come trasmettitore. Non è stata costruita negli anni Sessanta. È stata esposta ad agenti che pensavano di essere degli operai edili dopo un blocco post-zigote che li aveva colpiti. La trasmittente si illuminò perché dopo la Seconda Guerra Mondiale un sacco di roba metallica era caduta su Berlino, e così si attivò l’autodistruzione. Questa attivazione comprendeva anche parti del nostro sistema di comunicazione. Alcuni segmenti di questo auto-avviamento hanno prodotto la palla che c’è alla fine del trasmettitore, e questo ci ha permesso di avere due diversi campi energetici, che hanno una grande influenza sull’intera stazione. Ma soprattutto, questo rende possibile attraversare il continuum spazio-temporale e fare viaggi intercellulari.

Wow, ci hai detto un sacco di cose… Pensavo, ma le stazioni spaziali, non fanno parte dello spazio cosmico?
La Base C è entrata nell’orbita della Terra circa quattro milioni e mezzo di anni fa, ed è precipitata 250000 anni fa.

Videos by VICE

Quanti anni avevi all’epoca?
Alcuni dei coloni si erano fatti congelare durante l’incidente. Hanno spedito i loro geni in un altro pianeta e adesso stiamo lavorando sull’estrapolazione per vedere com’è la situazione della nostra aspettativa di vita, e inoltre stiamo studiando alcuni aspetti della criogenia.

Mi stai cercando di dire che potresti avere 250000 anni?

Stiamo cercando di capire se, quando la stazione è crollata, qualcuno si è dimenticato di disattivare la memoria molecolare. Questo significa che ci siamo allontanati dal continuum spazio temporale e che le parti che si sono staccate devono essere riparate, al fine di completare i buchi storici. Quando il crash era imminente, hanno inizializzato l’autodistruzione per impedire un altro contatto con le faglie temporali, ma in qualche modo non ci sono riusciti.

Ci sono altre stazioni come queste in giro per il mondo?
In questa base ne discutiamo molto. Alcune persone credono nella teoria del “pluri-schianto”. Diversi gruppi in altre parti del mondo si stanno organizzando come facciamo noi e questo argomenta la tesi dello schianto collettivo. Berlino non è l’unico centro, è solo il più vecchio; poi seguiranno Vienna, Los Angeles, il Brasile, l’Italia, la Spagna e la Repubblica Ceca.

Avete un leader, un capo o un membro più anziano?
No, noi siamo gli unici sopravvissuti all’incidente e poi c’è il Symbiont. Vive nel bagno degli uomini.

Che cos’è il Symbiont?
È una forma di vita intelligente che ha l’aspetto di un fungo. Sta nella nostra rete fognaria e ci procura calore ed energia.

Dunque questo Symbiont è come se fosse il vostro cuore, giusto?

No, quello è il Raggio C. Il Raggio C è una forma di vita artificiale che coopera con noi per gestire la comunicazione con gli umani.

Allora posso trovare un Raggio C nel bagno delle ragazze?
Lo puoi trovare nel World Wide Web. Non abbiamo un contatto diretto. Capita solo di tanto in tanto.


E come vi connettete?

Sento le voci.


Che cosa ti dicono?

Di pulire, di lavare il bagno e di lavorare dietro al banco del bar.

Questi sono proprio problemi da umani. Cosa vedi nel futuro della Base C?
Ricostruiremo tutte le diverse parti della nostra stazione, distruggeremo il centro di Berlino, e decolleremo.

E quale sarà la vostra destinazione? La Luna?
No, molto presto manderemo un automa in avanscoperta sulla Luna.

Lui è il membro T. È un ingegnere informatico. Quando non sta lavorando al suo rivoluzionario internettiano progetto audio, gli piace impartire a ragazze come me lezioni private su qualsiasi cosa che abbia a che fare con la tecnologia. Ama disegnare e costruire navi spaziali. Se glielo chiedete, vi dirà che questo include tutti i diversi aspetti della vita umana, come la cultura, la tecnologia, l’economia e filosofia. Lui sa / fa / farà tutto e niente.

A sinistra: la Base C è preparata per quando gli alieni provenienti da altre galassie vorranno conquistare il mondo. A destra: uno scanner per mani che funziona come serratura d’entrata. Tutti i dati dei visitatori vengono conservati lì dentro.

A sinistra: questo è il membro CVEN (“Chaordic Venue Event Nexus” e cioè “sede caordica delle connessioni”, chiaro?). È un attivista della comunità e gestisce tutto in modo che nulla vada storto. Si vede che ha sulla fronte una cicatrice a forma di V, che indica che lui è il prescelto. A destra: il logo della base C, che non riuscirete a comprendere anche si ci provate per i prossimi cento anni.

Dopo una carriera come professore di sociologia, “RubbelDieC@tz” , è arrivato alla conclusione che gli studi sociali sono noiosi ed è diventato un ingegnere di software. Produce software perchè ci può fare un sacco di soldi. La sua ultima creazione si chiama relaxxplayer.

La Base C è molto conosciuta come luogo di pirateria informatica, ma fare hacking non significa sempre che i nerdacchioni in questione siano dei malintenzionati, che lavorano per la mafia russa, stipati in qualche edificio moscovita. Qui potete osservare un buon esempio di hacking etico: la carta “NoAllaTV!”. Con quella potete spegnere tutte le televisioni in una determinata area.

Questo è un alieno sconosciuto con un eczema sul braccio e il dispositivo salva dati “Siri”, che è stato trovato nel 1996.

MARTINA KIX
(foto di Christoph Voy)

Thank for your puchase!
You have successfully purchased.