Andare ai concerti oggigiorno purtroppo non coincide più con stendersi su un prato condito di marijuana per assistere a un evento di immensa importanza culturale che porterà la rivoluzione hippy dai nostri cuori alla strada, se la guardiamo più realisticamente vediamo file di persone mezze tristi, con in mano biglietti da 30€ (più i diritti di prevendita!), pronte a passare qualche ora respirando dall’ascella di qualcun altro. Ma l’aumento dei prezzi e la perdita di spazi vivibili non significa che dobbiamo cedere a questo atteggiamento da diti in culo. Piantiamola di comportarci come se avessimo appena passato due ore a limonare un silk-epil, piantiamola di cedere a scatti d’ira incontrollata tipici di un manager cocainomane in tangenziale nell’ora di punta.
Ci serve un nuovo manuale di comportamento. Un regolamento globale e unificante che la gente che va ai concerti possa utilizzare come base per le sue tumultuose serate “culturali”, che ci aiuti ad essere persone razionali, e che possa evitare comportamenti da teste di cazzo. Dato che siamo su Internet, sono giovane, e mi pagano per scrivere, ho creato le mie tavole della legge per tutti voi. Eccoci.
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Pre-Show

Cari, se non siete straight-edge vorrete lubrificarvi lo stomaco con un po’ di coraggio liquido prima che lo show inizi. Comunque, se avete passato gli ultimi tre anni a “farvi le ossa” all’università, dove l’unica prerogativa è l’alcol a buon mercato, i prezzi del concerto saranno abbastanza alti per farvi flirtare con un suicidio per troppi debiti. Il mondo reale è costoso, ma le partnership tra case di liquori ed etichette discografiche sono molto più costose. Fatevi un favore e passate alla Lidl prima di andare al concerto. Solo perché siete abbastanza grandi per andare a un concerto senza la mamma non significa che non abbiate bisogno delle offerte 2×1 del discount. Certo, non realizzerete il sogno del rock ‘n’ roll di tracannare quattro pinte di birra mentre la folla fa il tifo per voi, ma potrete affrontare la serata con la vista annebbiata e il portafoglio pieno, giusto per comprare dell’erba dopo il concerto o qualcosa da mangiare e vomitare subito dopo.
In ogni caso, se siete troppo stupidi/orgogliosi/vecchi per risparmiare e andare a sfasciarvi nel parchetto vicino al locale, allora il bar è probabilmente il posto dove passerete tutto il tempo dell’esibizione dei gruppi spalla. È una vergogna, perché quel posto è una merda. Vi metterete in coda. Aspetterete per circa un secolo. Sarete pressati a sandwich tra gente sudata. Sarete troppo educati (o troppo inglesi) per insultare la gente che vi supera. Inizierete ad incazzarvi, sempre di più, mentre il barista continuerà a servire tutti quei ragazzini con le loro felpe COMME DES FUCKDOWN prima di voi. Il meglio che può capitarvi è bervi un paio di medie in due ore. Pensando dolorosamente all’ammanco economico del bilancio della prossima settimana ve le tracannerete mentre pensate a quanto detestate l’inflazione. Poi ricomincerete a spintonarvi per andare al bagno a pisciare. E poi ricomincerete, passando la serata a fare la passerella tra il bar e il cesso. Wow, questo sì che è divertimento.

A meno che non vi piaccia passare metà della serata al cesso (l’unico caso in cui varrebbe la pena farlo è se vi infrattaste con una tipa) probabilmente non vi divertirete affatto. Fortunatamente se andate a un concerto è probabile che vi porterete uno o due amici per farvi compagnia. Se è così, ben fatto, significa che quantomeno non siete sociopatici. Alcune persone si portano addirittura i fidanzati ai concerti. Capisco che a volte sia piacevole rompere la routine cena-gossip girl-sesso e che a volte questo sia possibile grazie al conforto di uno show di FIDLAR. Per una sera, dimenticatevi che vi odiate e andate a farvi un giretto, bravi. Ma se considerate l’ipotesi che potrebbe montarvi la carogna se la vostra ragazza viene palpeggiata mentre cercate di creare uno scudo umano protettivo attorno a lei, allora probabilmente dovete tenere in conto che la vostra avventura nella prima fila di un concerto punk si concluderà con una tediosissima discussione su cosa sia da considerarsi tradimento.
Se avete per sbaglio infilato due dita in un’altra ragazza e dovete farvi perdonare dalla vostra fidanzatina accompagnandola a sentire i suoi cantanti preferiti, e se la cosa non è in alcun modo negoziabile, allora ok. Ma, per favore, ricordatevi di come ci si comporta in pubblico. Perché, al contrario delle scelte stilistiche di George Michael nel video di “Wake Me Up Before You Go Go,” le manifestazioni di affetto in pubblico DEVONO essere bandite. Se siete George, probabilmente potete passarla liscia anche dopo aver succhiato il naso di una ragazza per venti minuti nel mezzo di un concerto degli XX perché siete intrisi di sex appeal. Ma comunque George non lo farebbe mai, perché gli piacciono gli uomini. E nemmeno voi dovreste, perché non siete George. La cosa importante da ricordare è che: se non siete George, allora dovreste fare go-go principalmente a casa vostra.
Durante Lo Show

Bene, siete dunque riusciti a conservare il grosso della vostra erba mensile e avete sgobbato fino a tardi in ufficio le scorse sere per poter andare senza sbattimenti al primo concerto di quelle band che “minchia oh spacca di brutto”. E quindi, cazzo, se amate questo gruppo più di quanto amereste vostro nipote, dimostrateglielo! Non sto dicendo che dobbiate prendere a pugni tutti quelli in coda prima di voi o sventolare il vostro biglietto come se fosse la Sacra Sindone, ma ormai è da troppo tempo che ogni volta che vado a un concerto mi sembra di essere in coda all’ufficio postale all’ora di pranzo, in fila con altri dipendenti che hanno in mano la loro multa da pagare. Dove cazzo è finito il rock’n’roll?
Prima che il nu-metal venisse a galla rovinando le vite di tutti, qualcuno ha pensato che fosse divertente correre come un caterpillar contro le altre persone, spazzandole via, e che fosse anche un buon modo per far capire che si stava apprezzando la musica. È successo per un paio d’anni finché la gente si è stufata e ha deciso che non sarebbe più andata al Reading Festival. Recentemente, però, Jay Z e Kanye West hanno scoperto che i circle pit erano una cosa che può fare tendenza e il pogo ha avuto una sorta di rinascita. Non sto dicendo che dovete andare nell’occhio del ciclone per divertirvi, anzi, sinceramente non riesco a capire perché qualcuno dovrebbe avere voglia di farlo in età postadolescenziale. Ma c’è un abisso da qui ad apparire imbalsamati sotto il palco. Cioè. Non dovete aver paura di dimostrare gradimento sventolando le braccia o gridando a squarciagola finché il sexy cantante di una qualche sexy gruppo indie vi noterà e, rendendosi conto di quanto siete appassionati, deciderà di trascorrere la notte con voi. Che bello! Però non succhiategli il randello sul palco, perché se il mondo delle chitarre è simile a quello del rap questo causerà una valanga di discussioni tra agricoltori del fancazzismo che non meriterebbero di gestire alcuna Farmville su Internet—tra parentesi, sarebbe bello ogni tanto vedere più idee nuove e meno copia-incolla.

Se state cercando di divertirvi con dieci birre e una porzione di nuggets sullo stomaco, allora la situazione potrebbe farsi un po’ accaldata e sudaticcia. Vi verrà voglia di togliervi la maglietta e spingere i vostri baldi pettorali tra la folla di un concerto dei Beady Eye su un pavimento fradicio di “lager, lager, lager.” Ma così come sarebbe schifoso se vi toglieste la maglietta in metropolitana “perché fa troppo caldo!!!” allo stesso modo è disgustoso durante un concerto. Dai, è importante divertirsi, ma è anche importante non obbligare la persona dietro di voi a non sgusciare via sul vostro merdoso sudore mentre cerca di riposarsi appoggiando la testa sulla vostra schiena.
Quindi, non so se sono stato chiaro, durante il concerto, se siete in grado di divertirvi anche senza limonare come pornostar allupate o stare tre ore in coda al bar, magari vi verrà voglia di fare un paio di video dello show, da riguardarvi sul bus mentre tornate a casa. I vecchi si lamentano sempre di questa cosa dei video. Ma, sapete, le persone vecchie non hanno una vita sociale online da coltivare. Infatti quando moriranno di loro non resterà altro ricordo o segno se non la loro lapide e un funerale celebrato da una religione in cui non credevano. Sono soltanto gelosi perché quando passerete a miglior vita i vostri discendenti potranno rivivere i concerti fichissimi di Daddy durante l’NME Awards Tour attraverso Instagram. Ma sì, continuate pure a filmare tutto ciò che vi sembra meriti di essere filmato e mi raccomando conservatelo sul vostro telefonino per riguardarlo prima di andare a ciulare, o a dormire, o, più probabile, intrattenere rapporti intimi con la tazza del cesso.
Dopo lo show
Ok, siete appena stati al concerto più figo della vostra vita; avete risparmiato un sacco di soldi evitando quella merda annacquata che vendono al bar; avete preservato la società dalle vostre bavose profusioni di affetto in pubblico, pur mantenendo intatta la vostra relazione; se avete fatto tutto questo, probabilmente non c’è stato alcun ostacolo tra voi e il divertimento. Molto bene.
Cosa dovete fare adesso?
Non ne ho idea, fate quello che volete. Siete a casa ora quindi sentitevi liberi di lavarvi via il sudore dai peli del culo sotto la doccia o raggomitolarvi sul divano finché le vostre orecchie non smettono di fischiare.
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