Caro Vice – Il mio naso rotto pt.2

AGGIORNAMENTO:
Stamattina mi sono svegliato alle cinque e ho scoperto con mio grande orrore che mi era caduto il gesso dal naso. In preda al panico ho tastato il lenzuolo alla ricerca di tracce di sangue. Uhoo! Niente sangue. Ho portato lentamente le mani al naso, toccandolo. Mi è sembrato di toccare la faccia di un estraneo. Sono saltato in piedi, ho acceso la luce e mi sono avvicinato allo specchio… Porca merda!

AGGIORNAMENTO: La visita di controllo
Oggi ho un appuntamento in ospedale così il dottore può controllare che sia tutto ok. Ma io non voglio uscire di casa. Sono rimasto chiuso in stanza per più di 200 ore. Sette giorni e più di solitudine mi hanno reso un pelino agorafobico.

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Camminare in strada è stato pietrificante. Ero molto preoccupato della mia faccia, guardando il naso di ogni passante, ossessionato dal capire se mi stavano guardando o meno. In più, stavo particolarmente attento a mantenere una distanza di sicurezza da chiunque, per evitare che qualcuno potesse accidentalmente colpire il mio nasino ferito. Consumato da questo conflitto interiore, ho dato pochissima importanza ad un’enorme pozzanghera proprio vicino al marciapiede e al contemporaneo avvicinarsi di un autobus. Il risultato è stato una specie di tsunami che ha letteralmente travolto il vostro moderno Cyrano de Bergerac da testa a piedi. Mi sono ritrovato a dovermi scrollare di dosso il fango, distraendomi per un attimo da qualsiasi sensazione di insicurezza.

AGGIORNAMENTO: La visita
Quando sono arrivato alla clinica, il dottore è rimasto meravigliato alla vista del mio naso. Come un giardiniere che dopo aver potato una siepe si allontana per ammirare il risultato finale. Ha chiamato tutti i suoi amici dottori e studenti di nasi per mostrar loro il suo capolavoro.

Ha parlato dell’operazione ed il tutto è stato abbastanza macabro. Ha descritto come hanno tagliato lo strato di carne tra le mie narici e sollevato la pelle per poter esporre completamente la cartilagine. Per quanto riguarda la gobba, l’hanno rimossa e hanno alzato un pochino la punta. Sento ancora del dolore e sono comunque molto gonfio. Il dottore ha detto che ci vorranno almeno sei mesi prima che il gonfiore se ne vada completamente, e passerà quasi un anno prima che la mia respirazione migliori.


AGGIORNAMENTO: Il debutto

Sto TROPPO aspettando di avere una conversazione del genere:
Gente: “Ehi, hai qualcosa di diverso.”
Io: “Sì.”
Gente: “Cos’è? Il tuo naso?”
Io: “Sì. Mi sono operato.”
Gente: “Wow!” (che sta per: “Pezzo di merda cocainomane.”)
Io: “Avevo dei problemi di respirazione.”
Gente: “Oh… Sì… Cooome no.”

AGGIORNAMENTO: Scaccolarsi
Mi sembra di avere le narici più piccole. Non riesco più a scaccolarmi come prima. E’ fastidioso perchè sento di avere qualcosa incastrato nella narice sinistra. Non so se sia del muco secco o cartilagine o una cicatrice o chissà che. Ho provato con le pinzette, ma non ci arrivo. A forza di accanirmi ho cominciato a sanguinare. Credo mi toccherà lasciare tutto dov’è.

AGGIORNAMENTO: Prima & Dopo
Sto cominciando a far pace con il mio nuovo naso. Ho un aspetto diverso ed è molto strano. E’ come se avessi ucciso il mio vecchio me stesso. La faccia che avevo è morta. Quella persona non esiste più. Ero stufo della mia brutta gobba, comunque. Benvenuto, nuovo me. Una nuova e migliorata versione di me. Me 2.0.

Cosa diranno i miei vecchi amici? Gli piacerà il mio nuovo me? E cosa dire delle nuove persone che conoscerò? Gli devo parlare del mio vecchio me? O lo nasconderò in soffitta come un bambino non voluto, un bambino ritardato?

A dire il vero, un po’ mi manca la mia gobba sul naso. Aveva del carisma. E a volte mi sembra di sentirla ancora con me, un po’ come quelle persone a cui è stato amputato un braccio, ma ne continuano ad avvertire la presenza.

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BAHONEY

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