Ho provato una dieta degli anni ’70 che promette meno peso e più appetito sessuale

Gennaio è un mese di buoni propositi e risoluzioni salutiste, e non potrebbe considerarsi completo senza diete lampo che farebbero accapponare la pelle a chiunque abbia un qualche rudimento di medicina. Capirete quindi che quando mi sono imbattuto in un vecchio manuale danese intitolato  The Sexy Pineapple Diet non ho potuto ignorarne il richiamo. Il libro è stato pubblicato nel 1970 dallo psicologo e sessuologo danese Sten Hegeler e dalla moglie Inge Hegeler, ed è stato promosso col claim  Verdens Bedste Slankekur (“La dieta migliore del mondo”).

Di per sé, la dieta non è particolarmente complicata: per due giorni a settimana a tua scelta mangi soltanto ananas. Nei restanti giorni mangi quello che ti pare, a condizione di non intervenire sul peso. La dieta promette qualche chilo in meno, più energia e migliori prestazioni sessuali. Per sottolineare quest’ultimo aspetto, in copertina compare anche la parola “erogetic”. Non so cosa voglia dire e su Internet non ho trovato una risposta, ma volevo scoprirlo sulla mia pelle? Ovvio.

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Dal momento che l’ananas e le prestazioni sessuali non mi dispiacciono e che non avevo mai provato una dieta, ho deciso di dedicarmici. Così ho comprato li libro e un po’ di ananas, pronto a capire se gli ultimi quarant’anni di diete e regimi alimentari potessero essere sostituiti da un po’ di frutta.

Tutte le foto di Amanda Bødker

Giorno 1: Ananas. Peso: 82,8 kg

Stando al libro avrei dovuto consumare la mia prima porzione di ananas solo quando fossi stato divorato dai morsi della fame. Non è un consiglio che mi si addice troppo, visto che ho la leggera tendenza a diventare aggressivo quando ho lo stomaco che brontola. Ma ero disposto a mettere a rischio i miei affetti più cari, se questo significava scoprire il significato della parola “erogetic”. Ecco qui un resoconto della mia giornata:

10:14: Sono ancora a stomaco vuoto, ma è presto. Mi sembra di essere un po’ più reattivo del solito, e quando mi trovo a chiedermi da dove arrivi l’ananas decido di non cercarlo su Google e di provare a pensarci per un po’.

13:25: E se continuare a pensare senza mangiare mi stesse indebolendo? Non è che forse sono più lento, anziché reattivo? Se ho meno pensieri, magari i pochi che ho saranno più chiari. È una cosa positiva o negativa? Ok, non lo so.

14:23: Mi sento fiacco e ho il corpo pensante. Le persone intorno a me parlano, e io penso di rispondere ma in realtà non sto facendo niente.

15:41: Mi capita spesso di dimenticare cosa ho mangiato a pranzo o il giorno prima. Alle 15:41 riprometto a me stesso che d’ora in poi apprezzerò ogni singolo pasto e sarò grato di averlo consumato.

16:13: È ora di mangiare: metto sotto i denti tre fette di ananas.

16:37: Non mi sento carico né in grado di svolgere alcuna prestazione sessuale—o qualsiasi altra prestazione in generale, a essere sinceri.

18:03: Nel frattempo ho continuato a leggere il libro e ho scoperto che nel giorno dedicato all’ananas posso introdurre anche altro cibo, a patto di non superare le 500 calorie. Perché allora si chiama The Sexy Pineapple Diet? E perché io non l’avevo letto prima?

19:12: Il mio ragazzo non è a conoscenza della mia nuova dieta e mi ha comprato della pizza surgelata. Sulla scatola c’è scritto che ha 225 calorie per 100 grammi. La pizza pesa 350 grammi, quindi 225 x 3,5 = 787 calorie. Leggermente oltre le 500, ma sono alto due metri, quindi mi posso concedere qualche caloria in più. Fatevi i fatti vostri. 

19:31: I conti sembravano aver senso poco fa, eppure mi sento debole e sporco. Mi pento di aver barato. Mi pento di non aver mangiato più pizza. Il mio cuore è con le persone che fanno questi calcoli a ogni pasto, eppure si sentono come mi sento ora io. Deve essere terribile.  

22:11: Un altro strappo alle regole—mangio una zuppetta di cereali e uvetta. Mai in vita mia mi ero sentito così in colpa per aver mangiato del cibo così salutare. 


Giorno 2: Ananas. 
Peso: 82,1 kg. Peso perso: 0.6 grammi.

Secondo il manuale, il peggio è passato. Dice che mi sveglierò “fresco, contento ed entusiasta per la giornata che mi aspetta.” Non sono sorpreso che ciò non avvenga—ho imbrogliato, cos’altro posso aspettarmi? “Continua a tastarti i fianchi e a pensare alla tua repellente ciccia. Ma, soprattutto, non ti arrendere!” Ok, posso farlo. 

Il libro non è del tutto chiaro sul perché, per ottenere il mio nuovo super corpo sexy, debba cospargermi la faccia di ananas. Perché, tra tutti gli alimenti che esistono, proprio l’ananas? Alla fine, a metà del libro, trovo un capitolo dal titolo “Perché l’ananas?”. Al suo interno, si spiega: “Oltre ad essere un frutto esotico ed elegante, tre ananas grandi sono una notevole quantità di cibo da consumare in due giorni,” seguito dal fatto che “non ti fa venire sete”, che, secondo il libro, è il motivo per cui non hai la tentazione di bere alcol durante la dieta dell’ananas. La scienza non si contraddice.

Oggi l’autore della Sexy Pineapple Diet, Sten Hegeler, ha 93 anni, ma svolge tuttora l’attività di psicologo a Copenaghen. Sono passati 47 anni dall’uscita del libro, ma quando lo chiamo se lo ricorda perfettamente. Purtroppo, non ha molto da dire sui motivi per cui l’ananas è la chiave per una vita più sana e più sexy. “In realtà non lo so,” mi dice. “All’epoca l’ananas con la panna era il dessert che andava per la maggiore, quindi ho pensato, ‘Che bello, posso mangiare tutto l’ananas che voglio per due giorni,’ e mi è sembrata un’idea splendida.”

Quando ammetto che non l’ho trovata così splendida e il primo giorno ho imbrogliato un po’, non mi è sembrato per niente contento. “Allora non vale,” dice. “Devi rispettare il piano. Se mangi solo ananas, perdi due chili,” dice deciso. “Funziona.”


Giorno 3: Pasti regolari. Peso: 81,8 kg. Peso perso: 1 kg

Perciò ho scoperto che nonostante la pizza che ho divorato il primo giorno e i frugali pranzo e cena del secondo giorno, ho comunque perso un chilo. Quando mi guardo allo specchio la mattina mi sento un po’ meglio del solito, e mi chiedo se la sensazione che sto esperendo è la “erogenicity”.

Ho chiamato il nutrizionista Per Brændgaard, che sfortunatamente non vede quale sia il punto di mangiare tutto quell’ananas: “Non fa dimagrire né ingrassare,” dice. “Il fatto che sia acidulo è il motivo per cui l’ananas ha fama di essere dimagrante, purificante e—immagino—afrodisiaco. Ma non ci sono prove. È la stessa cosa che mangiare mele o banane per due giorni.”

Curioso che Brændgaard l’abbia detto, perché è proprio quello che c’è scritto nel libro. Se sei allergico all’ananas o non ti piace, il libro suggerisce di sostituirlo con fichi, mele, pere, uva, anguria, banane, arance, gamberi, hamburger con funghi e fiocchi di latte. Qualunque cosa abbia meno di 500 calorie, perché—be’, perché sì.

Brændgaard mi spiega che il concetto di dieta basata su un solo piatto non è affatto una novità, e ha un nome: monodieta. “Nel corso degli anni abbiamo sentito parlare di  tante monodiete diverse—c’è stata anche quella del cetriolo e del vino bianco,” dice. Secondo Brændgaard, mangiare una sola cosa al giorno è un modo per far credere allo stomaco di essere pieno, e aver quindi meno fame. “La pienezza che viene dal sapore e dalla consistenza di un solo cibo si chiama sazietà senso-specifica,” spiega.

Perciò l’ananas non è esattamente quel frutto unico e dimagrante che vogliono farci credere che sia—ma comunque è afrodisiaco, vero? Sono molto più sexy ora, vero? Purtroppo, Sten Hegeler sostiene che nemmeno quella parte della dieta abbia qualche fondamento. “A dire il vero, quella parte è stata aggiunta dall’editore americano. Io non c’entro niente,” dice. “È esattamente quella che oggi chiamiamo la dieta fast 5:2. Ma non mi hanno mai riconosciuto nessun merito, cosa che ritengo ingiusta.”

A questo punto possono togliermi solo un’ultima illusione—ovvero che perlomeno ho perso un chilo. Apparentemente, per quanto riguarda la dieta dell’ananas, niente è come sembra. “Ricordati che il primo mezzo chilo che perdi sono soprattutto carboidrati e acqua,” mi spiega Brændgaard. “Ogni grammo di carboidrati sotto forma di glicogeno nei muscoli e nel fegato si lega a tre grammi d’acqua. Quando bruci i carboidrati, liberano l’acqua e la bilancia ti dirà che hai perso peso.” Quindi devo aspettarmi di riprendere il peso? “Oh, certamente, tornerà. In uno-tre giorni.”

Ecco. Ora se volete scusarmi, per il resto dell’anno mangerò quello che mi pare.

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