Non si dovrebbe mai usare come preview l’ultima traccia del disco. Certo, ci sono ovviamente casi in cui questo non significa nulla, e dipenda da quale valore date alla costruzione “narrativa” di un album. La traccia conclusiva può essere l’apice di un climax emotivo/qualitativo/concettuale, oppure un modo per tirare le somme subito dopo che l’apice sonoro si è consumato, e se così non è, l’ultimo mucchio di pezzi rischia di essere poco più di una serie di riempitivi.
Non si dovrebbe mai condividerla in anticipo, dicevo: si rischia di montare troppe false aspettative per quello che la precede, di gonfiarle o sgonfiarle a seconda della qualità. Eppure gli Eraas l’hanno fatto. Quella che pptete ascoltare qui sotto è la chiusura del loro ancora non uscito album Initiations, e ne condivide pure il titolo. I due fanno uno shoegaze “asciugato” dalle chitarre e dal passo elementare, con un che, appunto, di finale tragico e titoli di coda. Questo sempre, a prescindere dal fatto che si trattii dell’ultimo pezzo o meno. Delle due possibilità elencate qui sopra sembra davvero rappresentare il ritorno alla quiete, una chiusura malinconica e morbida. E ora voglio proprio sentire cosa succede “prima”.
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