Girls Names è un bel nome

I Girls Names sono un duo stridente di Belfast accalappiato da C86, Beat Happening e Sound of Young Scotland. Ho incontrato il cantante Cathal una volta che mi trovavo a Belfast per accompagnare in tour i Times New Viking: ci ha portato in questo locale in cui c’era una terribile dubstep a volume mostruosamente alto. È una prova della sua buona indole e della sua faccetta graziosa il fatto che siamo comunque riusciti a divertirci.

Vice: Cosa vi ha fatto venir voglia di fondare i Girls Names?
Cathal:
I Girls Names sono quasi più una coincidenza. Non avevo mai suonato in un gruppo fino ad ora, e quando ho incontrato Neil l’anno scorso ho scherzato su quanto avremmo dovuto formare una cover band dei Beat Happening col nome di Hot Chocolate Boys. Non ci siamo mai andati vicino, ma al suo posto abbiamo fondato i Girls Names dopo che il nostro amico promoter Mark ci ha chiesto di fare da supporter a Wavves per un suo concerto a febbraio. Avevamo due settimane per mettere in piedi la nostra parte di concerto e Neil ha pure dovuto imparare a suonare la batteria – è stato un casino.

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C’è una buona scena a Belfast per band come la vostra?
Siamo assolutamente gli unici a Belfast, il che è una figata. Per questo motivo abbiamo avuto la fortuna di condividere il palco con grandi come Sic Alps, Lovvers, Times New Viking, Wavves e Desolation Wilderness. E in modo inaspettato abbiamo fatto anche uno show con Joe Lally dei Fugazi. Alcune persone qui a Belfast non ci apprezzano, ma altre sì. Il fatto è che siamo solo due tizi anonimi, anche se una volta dopo un concerto un tipo è venuto da me e mi ha detto che sembravamo “i Fall che si mescolano una qualche merda schifosa degli anni ’50”. Ho pensato che era una figata. Non siamo proprio originari di questa città: Neil viene da un paese vicino a Bangor e io sono nato in un villaggio chiamato Camlough, vicino alla frontiera. I ragazzi qui scappano dai loro paesini schifosi e Belfast è l’unica città a disposizione, però non è male. The Menagerie, su University Street, è cruciale per tutti noi. È il locale migliore per incontrarsi, e qui ci sono i migliori concerti e dj set.

Quali sono i tuoi nomi femminili preferiti?
Mmm… Hannah, Rebekah, Claire, Kim, Cara… Ci saremmo potuti chiamare anche “Sandy and Danny”.

Il vostro sound è chiaramente influenzato da gruppi culto dell’indie-pop come Orange Juice, the Pastels, Black Tambourine, ecc. Che cosa vi ha spinto verso questo genere?
È la perfetta musica pop: canzoni di tre minuti, ganci e melodie accattivanti, però anche testi agrodolci sull’essere giovani, tristi, inadeguati e con la voglia di stare con qualcuno, il tutto senza prendersi troppo seriamente. Throw Aggi Off the Bridge mi fa ancora impazzire ogni volta che la ascolto!

Ci puoi consigliare altri gruppi irlandesi interessanti?
Certo! A Belfast ci sono: Not Squares, Kicks Blue, JL Seagull, No Tmrwws, Slomatics. A Dublino Cap Pas Cap e No Monster Cl. Non so nient’altro, di solito ascolto vecchi gruppi indie degli anni ’80 o musica non irlandese. Proprio in questi giorni ci stiamo ascoltando i Felt on loop.

I Girls Names hanno appena pubblicato una cassetta in edizione super limitata per la Cass/Flick, che però è già andata esaurita. Qualcos’altro uscirà presto, magari qualcosa con il brano che vi mettiamo qua sotto.

Girls Names – Graveyard

JOEL WRIGHT

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