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La storia dei ragazzi che non ci sanno provare con le ragazze è la più vecchia del mondo. Ma spesso vale anche il contrario.
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Mettiamo le cose in chiaro fin dal principio: so benissimo che non avete bisogno dei miei consigli per rimorchiare un ragazzo ubriaco la cui motricità equivale a quella di un paziente affetto dalla sindrome locked-in. La missione che mi sono prefissato di compiere, è di farvi passare dal sottoproletariato alla upperclass nella scala sociale delle interazioni con l’altro sesso.
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LIBERATEVI DELLE VOSTRE AMICHE
Non sopporto i documentari sugli animali. Mi infastidiscono, e si vedono sempre le stesse cose. A questo punto tanto vale vedere Fantasia. Nonostante ciò, una cosa me l’hanno insegnata: gli animali che si muovono in branco sono i peggiori. Conoscete qualcosa di più disgustoso di una iena? No. In più girano delle storie sulla loro tendenza a divorarti i genitali, se glielo chiedi.
Applicate queste devianze comportamentali alle giovani donne e comprenderete perché è indispensabile cacciare in solitaria se desiderate portare un giovane lupo nella vostra tana. Ricordatevi che gli uomini non amano né i branchi, né quelle che potrebbero facilmente sgranocchiargli il pisello.
IMPARATE A RICONOSCERE I TAMARRI
Immagino vi siate già imbattute in uno di quei pischelli che lavorano in agenzia, portano gli occhiali da sole al buio e “stanno imballati con la techno.” Bene, state lontane da lui. Non vi porteranno altro che guai e lunghi down da MDMA. La loro principale occupazione è scaricare applicazioni e mangiare al McDonald’s il giorno dopo aver fatto serata (vale a dire cinque volte a settimana). Poi un giorno scoprirete che si informa solo sulle pagine cospirazioniste.
Evitate anche i giovani imprenditori e i ragazzi che aspirano alla guida del mondo. Kurt Lewin li definiva leader autoritari, soggetti a frequenti accessi d’ira nei confronti di chi li circonda. Devo proprio ricordarvi cosa passa per la testa di tipi così?
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PARLATE DEI VOSTRI EX, MA NON TROPPO
Mettiamolo subito in chiaro, i ragazzi non sono ingenui. Tutti sanno che vi siete già ritrovate nude con un altro ragazzo. E questa cosa non li disturba. In effetti, cosa c’è di più bello di un libro usato passato di mano in mano ma la cui qualità non si sbiadisce a ogni lettura? Di fatto, avete tutto il diritto di parlare dei vostri ex con tutta la cattiveria che ci si aspetta da voi, ma con parsimonia. Bisogna far sì che non diventi l’argomento principale di conversazione.
Bisogna inoltre evitare di dare la data precisa della fine della vostra ultima relazione. Rimanete sul vago. Altrimenti passerete per una maniaca sentimentale, una di quelle che sa già come sarà il centrotavola del suo matrimonio mentre sta ancora al liceo.
PAGATE ANCHE VOI DA BERE – NON SEMPRE, BASTA UNA VOLTA OGNI TANTO
Siamo nel 2015 e un giorno o l’altro bisognerà ammettere pubblicamente che i consigli sulle relazioni uomo-donna odorano di naftalina e di montascale a poltroncina. Pensateci la prossima volta che un tipo vi offre un orribile Gin tonic da 9 euro. Poi, dopo aver scaricato il suddetto tipo, pensate a ciò che ha scritto Marcel Mauss.
Questo antropologo ha evidenziato come il meccanismo del dono permetta a colui che offre di mettersi in una posizione di dominio sul ricevente. L’unico modo per uscire da questa sottomissione travestita da gentilezza è di proporre all’altro un dono di valore superiore—è il principio del potlach. In altre parole, se comincerete anche voi a pagare da bere, 1. dimostrerete la vostra intenzione a distruggere il patriarcato, e 2. berrete ancora, perché in fondo non ve ne frega un cazzo della dominazione e del patriarcato.
MANDATE TINDER A FARSI FOTTERE
Vi capisco. La disperazione sessuale è un problema, esiste, e non solo perché su Zelig è da 500 anni che fanno battute sull’argomento. Ma a forza di considerare l’accesso al frutto proibito come una prova del nostro successo sociale, la nostra generazione si è ridotta a contare i partner sessuali. Oltre a essere una cosa stupida, è anche triste. È per questo che, anche se vi sentite soli nel vostro monolocale di 12 mq, vi sconsiglio di ricorrere a Tinder o non so che altra applicazione del cazzo esistente sul mercato.
Io sono un caso estremo, perché non ho uno smartphone e quindi anche se lo volessi non avrei accesso a queste cose. La probabilità che possiate rimorchiare un ragazzo dopo aver premuto sul suo viso è prossima alla percentuale di voti che ottengono i verdi a ogni elezione. Qual è il punto? Scopare, mi direte voi. Forse, ma allora tanto vale giocare a GTA imbrogliando.
NON FINITE NELLA FRIEND ZONE
La friend zone somiglia molto alla vasta gamma di prodotti Apple. Dall’esterno è luccicante; una volta dentro è comoda. Allora ok, la comodità va bene, avete caldo e tutto è più morbido, ma non si arriva mai alla conclusione. Per evitare di finire in questo vicolo cieco, lasciate da parte ogni riferimento “umoristico” ai vostri genitali o eventuali osservazioni sul ragazzo che vi sta passando accanto. O ai vostri genitori. O alla vostra infanzia.
Non penso che ogni rapporto uomo-donna debba necessariamente passare sotto il segno del sesso. Penso solo che andare a parlare ad un ragazzo durante il corso di una serata verrà sicuramente considerato come la prima pietra di un mausoleo sul quale è inciso l’epitaffio: “Qui giacciono i miei tre mesi di astinenza.” Non sono sicuro che voi vogliate rompere questo ottimismo parlandogli della vostra micosi all’alluce.
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NON CONSIDERATE TUTTI I RAGAZZI DEI DISPERATI CHE NON SCOPANO DA UNA VITA
Non tutti condividono la teoria di Alain Soral secondo cui “tutte le donne vogliono essere trattate di merda”. Anzi, non ci crede nessuno. E non crediate che qualsiasi ragazzo desideroso di mettere le mani sulle vostre mutande sia in preda agli stessi tormenti psicologici del Marchese de Sade.
Se un ragazzo con cui avete scopato non si ricorda di voi il giorno dopo, non bisogna necessariamente dedurne che sua madre sia stata una ragazza di facili costumi. Alcuni non hanno voglia di impegnarsi, altri aspettano che li richiamerete, altri sono eccessivamente timidi, mentre ad alcuni non gliene frega proprio un cazzo. Grazie a Dio sono sempre in meno a credere che la successione penetrazione-matrimonio-figlio sia una battaglia degna dei migliori momenti della liberazione dell’uomo.
Se siete uno di questi, che cazzo ci fate su VICE?
CONSIDERATE TUTTI I RAGAZZI DEI DISPERATI CHE NON SCOPANO DA UNA VITA
Assolutamente sì, state all’occhio. A volte la maestria di cui possono dare prova i ragazzi quando si tratta di mentire a una giovane fanciulla per poter fornicare, oltrepassa i limiti della sopportazione. Vi fornirò un breve elenco di espressioni che dovranno farvi scappare semmai le doveste sentire uscire dalla bocca di un mio simile:
– “Non ti preoccupare, ho fatto il test poco tempo fa.”
– “Sto registrando il mio primo EP.”
– “Fico, andiamo a vedere l’ultimo film di Xavier Dolan!”
L’ultimo chiaramente non va applicato solamente al dominio del rimorchio.

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BILANCIATE DEI GIUSTI RIFERIMENTI CON UN PO’ DI SAGGEZZA
Non è facile capire cosa possa piacere a un ragazzo dopo avergli parlato solo due minuti. Quindi, partite dal presupposto che siamo tutti stupidi. Mirate alto: The Wire, l’ultimo album dei Soft Moon, cose così. Nel peggiore dei casi, non sarà un amante di queste cose e voi cambierete argomento chiedendogli cosa fa nella vita, anche se non vi interessa. Nella migliore delle ipotesi, non vi staccherà più gli occhi di dosso per tutta la sera, ossessionato da voi e dai vostri gusti perfetti.
Dopodiché non ne fate più. Sapete cosa pensano i ragazzi delle ragazze che amano David Foster Wallace, Tarkovskij e i Boo Radleys? Niente. Non sono preparati a questo genere di cose.
ACCETTATE I NOSTRI NUMEROSI PUNTI DEBOLI
Accettate che la mediocrità dell’uomo sia inerente alla sua condizione di essere umano perfettibile. Non dimenticatevi che il sesso è un bisogno fisiologico di base secondo la teoria generale di Maslow, e che può effettivamente renderci stupidi.
Se il vostro desiderio di rimorchiare è più forte di ogni altra cosa, dovrete accettare i messaggi alle 4 del mattino, scherzi di cattivo gusto e altre questioni che potrebbero mettervi a disagio. Siate buone e comprensive.
L’importante sta nel dirsi che è colpa dell’altro se le cose vanno male, ma senza mai affermarlo ad alta voce. La nostra società ha un disperato bisogno di ipocrisia. L’accoppiamento non fa eccezione.
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