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Perché si sta di merda dopo i festival

All’improvviso ti svegli. Allunghi la mano per prendere il lenzuolo ed asciugarti la fronte madida di sudore, ma ti rendi conto che è troppo tardi. “Oh-oh,” pensi, “questa volta ho davvero bagnato il letto”. Dopo qualche timida annusata di controllo giungi alla conclusione che la sostanza che impregna le tue lenzuola non è urina, ma sudore. È il martedì dopo un festival e il tuo sistema di scesa controllata sta entrando in azione. Sembri una fetta di carne mal cotta avvolta in un incarto unto di sudore, e ti sei svegliato nel mezzo di un incubo spaventoso. Una cosa tipo una donna di centotrenta chili che ti fa una sega mentre ti costringe a sentire il primo, sconosciuto album dei Nickelback. Non c’è sole che tenga per te oggi.

Gli hangover sono ok quando hai diciott’anni e non importa quanto sidro bevi o quanti esami hai, riesci sempre a essere in aula il martedì mattina. Ma quando gli anni passano, i sintomi post-festival peggiorano, diventano più violenti e debilitanti. Dopo un decennio passato a chiedermi perché una settimana dopo la chiusura del sito di Glastonbury sia ancora possibile trovarmi rannicchiato sul divano, con gli occhi crepati, a riguardare Un detective in corsia, ho pensato di scoprirlo. Così ho intervistato Tim Williams.

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Tim è un Consulente Psichiatrico sulle Dipendenze. Il suo lavoro consiste nel curare le persone che hanno un problema di abuso di sostanze, di solito alcol, eroina o crack. È un esperto di quelle che chiama nuove sostanze psicoattive, insomma, droghe legali. Per anni ha lavorato come psichiatra on-site a Glastonbury e pare che sia una vera rockstar. In effetti non c’è da stupirsi, considerato il suo lavoro. Ecco che cosa mi ha spiegato.

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Noisey: Ciao Tim! Prima di tutto: ho sentito dire che il “Suicide Tuesday” – il momento più deprimente della scesa a metà settimana – non esiste. È vero?
Tim: Non penso sia del tutto una leggenda, ma penso che sia sbagliato pensare che sia tutto dovuto alla droga. Abbiamo fatto un programma su Channel 4, The Ecstasy Trial, che comprendeva dei questionari compilati dai partecipanti riguardo i postumi. Dopo, non c’era il crollo umorale che ci aspettavamo. Si trattava di persone ordinarie, non utilizzatori abituali, che ne prendevano una dose senza mischiarla con altre sostanze. Alcuni hanno dichiarato di sentirsi giù di corda, ma in generale non si tratta di un effetto significativo se assumi MDMA in un contesto strettamente medico. Ovviamente se si mescola l’MDMA con tante altre sostanze non si ottiene un effetto puro, quindi non si può attribuire [il Suicide Tuesday] al semplice consumo di MDMA.

Ok. Ma se lo si prende tre giorni di fila, come si fa ai festival? Ho sempre pensato all’MDMA o alle pasticche come a qualcosa che apre le porte della serotonina, e dopo un po’ dietro la porta non rimane più niente.
Penso sia una considerazione giusta. Ci sono svariati studi con i consumatori di MDMA che parlano dei propri sentimenti, ma per avere un’immagine realistica del cervello dopo tre giorni di consumo dovremmo utilizzare una TAC, qualcuno dovrebbe investire in questa ricerca. Non ci sono tante persone che pagherebbero per uno studio come questo! Sappiamo per certo che c’è un effetto sul sistema della serotonina, grazie agli esperimenti scientifici. Quindi si può dedurre che ci sarà un indebolimento del sistema serotoninergico come quello che hai descritto tu. Ma dobbiamo fare attenzione e parlare solo di quello che sappiamo per certo.

Esistono modi per far crescere la serotonina durante e dopo? C’è un sacco di gente che sostiene che le banane funzionano.
C’è un componente chimico chiamato triptofano, che serve a rimpolpare le scorte di serotonina dietro la porta. La maggior parte della gente ha buoni livelli di triptofano: se hai una dieta normale hai buoni livelli di triptofano nel tuo corpo. Se sei una persona normale con una dieta ben bilanciata non c’è motivo per mangiare una gran quantità di banane, o bere bevande arricchite di amminoacidi perché il tuo corpo lo sostituirà continuamente con le proprie riserve. Il triptofano è presente nei prodotti caseari. Ciò detto, le banane fanno parte di una dieta sana e ben bilanciata quindi non dissuaderò mai nessuno dal mangiarle!

Come cambia il “Suicide Tuesday” da droga a droga? Tipo con la ketamina?
La ketamina è un altro tipo di droga, un anestetico dissociativo in origine. Non ha lo stesso effetto. Lavora sui recettori NMDA quindi è mirata verso un altra area chimica. In teoria non dovrebbe esserci alcuna scesa dalla ketamina. In effetti si usa largamente per trattare situazioni traumatiche, al pronto soccorso in caso di incidente, e viene usata moltissimo nei paesi in via di sviluppo perché è più sicura in quanto (generalmente) non ha effetti collaterali degni di nota.

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Suppongo che con la ketamina si dorma più a lungo.
Infatti è un downer, non un upper. Il sonno è una parte importante dell’esperienza di un festival. Buona parte delle droghe che girano hanno vari effetti sul sonno. Come la cannabis, aiuta ad addormentarsi, ma disturba il sonno più salutare, quindi diminuisce la qualità del tuo sonno. Anche l’alcol è terribile per dormire. Ogni volta che dormi male, c’è un effetto psicologico, in particolare sull’umore. È una cosa molto potente.

Quindi si possono presentare questi sintomi anche se ci si è limitati a bere?
Certo. Il prodotto della scomposizione chimica dell’alcol si chiama acetaldeide. La maggior parte delle persone si svegliano nel mezzo della notte, sentendosi sudati e accaldati e bisognosi di fare pipì. Il calore e il sudore sono dati dall’acetaldeide. Quindi anche solo l’alcol disturba molto il sonno. Se sei a un festival e dormi in tenda, che già non è altrettanto confortevole come un letto, e a questo aggiungi l’alcol, è molto probabile che nei giorni successivi soffrirai di questi sintomi.

E se si beve o si mangia qualcosa che contrasta l’alcol? Ultimamente si parla spesso del latte di cocco.
No. L’alcol esiste da millenni e si è sentito parlare tantissime volte di cure per i postumi. Ma se qualcuno avesse inventato una cura reale, affidabile, avrebbe fatto i milioni. È una sintomatologia di cui soffrono davvero molte, molte persone. Il fatto che non ci sia niente di universalmente accettato dimostra che niente funziona davvero. Se credi che qualcosa funzioni sarà più facile che ti faccia sentire bene, ma la verità è che niente è in grado di curare un hangover.

Perché si hanno sempre incubi orripilanti e terrori notturni dopo un festival?
Per prima cosa, è che molte sostanze chimiche che la gente assume disturbano il sonno. Poi c’è da dire che dovremmo tutti sognare, perché il sonno REM è molto importante. REM è la fase in cui si sogna, ma non ci si ricorda la maggior parte dei sogni se si dorme normalmente.

Passi attraverso quattro fasi del sonno, e poi REM. Se vieni svegliato durante la fase REM spesso puoi ricordare i sogni. Se entri ed esci dalla fase REM in modo irregolare e hai periodi vigili o comunque di sonno disturbato (come ci si aspetta a un festival) poi avrai molti più ricordi del sonno.

Ma perché i brutti sogni proprio nelle notti dopo i festival?
Il tuo corpo starà cercando di recuperare dopo un periodo senza sonno. Devi avere una certa quantità di REM ogni volta che dormi [circa il 20% per gli adulti, che a quanto pare è quello che siamo] e se ti privi della fase REM per varie ragioni allora il tuo cervello sa quanto devi recuperare. È un’abilità incredibile, a dir la verità. Quindi quando torni a dormire in modo normale, nel tuo ambiente consueto, avrai una fase REM molto più intensa per un periodo.

Quali sono le droghe che più di tutte inibiscono il sonno REM?
La cannabis fa malissimo al sonno REM. In particolare se non sei un consumatore abituale e la fumi solo durante il weekend del festival, blocca completamente la fase REM. Poi nei giorni successivi il cervello dovrà recuperare e i sogni saranno più intensi e vividi.

È una cosa che succede anche agli utilizzatori abituali di cannabis che smettono di colpo. Praticamente, nel momento in cui il loro cervello ritorna in condizione di sognare, lo fa molto più intensamente per recuperare il sonno REM perduto. L’alcol, dato che cambia il modo di dormire, ha anche lui un effetto sul sonno REM.

Spesso dopo essere stati a un festival, molti passano un giorno o due a casa dal lavoro, fumando grandi quantità di erba per combattere l’hangover. Cosa ne pensi?
In quei giorni la cosa migliore sarebbe ritornare a un ritmo di sonno regolare. La cannabis è una pessima idea. Dormi in modo sano, segui una routine, fa’ un po’ di esercizio fisico la mattina presto, non bere stimolanti come la caffeina e senz’altro non assumere altre droghe. Lascia la TV e il computer fuori dalla camera da letto.

L’esercizio fisico è la medicina che mi sento di prescrivere in questi casi. Ma solo a più di due ore da quando andrai a letto, perché lo sforzo accelera il metabolismo e rende più svegli. Poi consiglierei di svegliarsi sempre di giorno, possibilmente con la luce del sole, perché aziona la melatonina e dà il via al ciclo sonno-veglia.

Qualche cibo particolare che può aiutare?
Qualunque piatto salutare e bilanciato. Niente di troppo ricco di grassi o carboidrati, perché il gonfiore ha un effetto sul sonno.

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Niente pizze famiglia?
No, meglio di no. Una buona insalata con del pesce per gli omega 3, qualcosa del genere.

E cosa mi dici dello scatto cerebrale? È una specie di tic che si sente dentro il cervello. Ne ho parlato con molte persone e fa sclerare un po’ tutti.
Non ho mai sentito una cosa del genere. Ma di solito questi tic sono causati dagli alti livelli di ansia e dalla mancanza di sonno. Se si è molto stanchi, si producono queste piccole fascicolazioni nei muscoli, dove piccoli gruppi di muscoli scattano e pare che sia dovuto a uno sbilanciamento degli elettroliti. Se si fa una vita poco sana per un intero weekend, ci si espone a questi rischi.

Hai mai avuto esperienza diretta con queste droghe o questi sintomi?
Ho partecipato a studi psichedelici, in cui ho assunto una sostanza. Abbiamo condotto diversi esperimenti usando la psilocibina, il principio attivo dei funghi allucinogeni, come agente terapeutico. Quando abbiamo iniziato, dovevamo fornire una prova che fosse sicura da usare in un ambiente medico, così io e altri psichiatri ci offrimmo di prenderla in un contesto medico, con il cervello sotto osservazione. Da allora capisco sicuramente meglio le esperienze di cui mi parlano le persone!

Wow! Sei davvero un esperto. Grazie Tim!

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