I Desolation Wilderness nascono da uno stage

I Desolation Wilderness sono un gruppo di Olympia, Washington, formato da tre membri, che fa un progressive country onirico, pieno di echi e riverberi. Il loro nuovo album, White light strobing, è perfetto per le lunghe notti estive che ci aspettano. Mi sono beccato con il cantante Nicolaas Vart per un’intervista.


Vice: Come sono nati i Desolation Wilderness?

Nicolaas Vart: Ero stagista presso la K Records, ed è lì che è nata l’attuale formazione della band. DW era iniziato come un mio progetto solista circa tre o quattro anni fa, e facevo una specie di musica ambient fortemente elettronica e sintetica, con un sacco di campionature. Ma poi ho iniziato a lavorare al K studio, e così la band è diventata sempre meno elettronica e sempre più qualcosa di vivo, con altri che ci suonavano, oltre a me, perché io avevo le chiavi dello studio e potevo andarci a provare ogni volta che volevo quando non c’erano altri lavori in corso.

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È una cosa molto bella, ci doveva essere un’attrezzatura molto fornita, nello studio, no?
Sì, alla Dub Narcotic c’erano parecchi registratori, dei vecchi pre-amplificatori, e microfoni. C’erano anche diverse macchine per fare l’eco e i riverberi. Un gran bel posto di cui avere le chiavi.

Anche se fate ambient, nella vostra musica si sente comunque quel classico suono tipico dell’Americana. Mi riferisco a Neil Young, The Band, e ad altri nuovi gruppi tipo i Real Estate. È una scelta consapevole, è musica che ascoltate?
Quel genere di musica c’è sempre stato nella mia vita, anche grazie ai miei genitori che me l’hanno passata o attraverso la radio o riscoprendo poi più tardi che aveva qualcosa di pazzesco e che valeva la pena di ascoltarla. Però, essendo onesto, penso che coscientemente sono stato più influenzato dal glam rock, tipo i Sweet, T. Rex e David Bowie, ma in qualche modo questo genere non ha attecchito nella musica della band quanto invece l’ha influenzata il costante ronzio della vecchia radio Americana.

Come sono entrati gli altri ragazzi nel gruppo?
Dopo aver lavorato alla Dub Narcotics e avendo sperimentato tutte le possibilità di suono in Desolation Wilderness, quello che volevo davvero fare era mettere insieme un gruppo. Così ho chiesto ad alcuni amici se volevano partecipare. Mi sono ritrovato in una situazione tale per cui la line-up dei DW non è ancora fissa, e chiunque si trova con me nella band contribuisce portando idee. Di base, gli altri ragazzi nel gruppo sono miei amici che hanno sempre suonato ad Olympia.

In quali altri gruppi suonano?
Andrew, il batterista, che ha suonato per molto tempo la chitarra e la tastiera nei New Universe, è ora in una band che si chiama LAKE, anche questa della K records. Ben Kapp, che ha suonato la chitarra in una canzone dell’album e ora è il nostro altro chitarrista live, è anche in un gruppo che si chiama Cool Scool, e anche in un altro che si chiama Outdoor Voices, di cui il cantante, Gordon, suonerà il basso con noi nel tour degli US.

Quali sono i 5 dischi più influenti per quanto riguarda la musica dei DW?

Uhmm, questa è difficile. Per la band, non saprei. Penso che molte suggestioni musicali siano inconsapevoli, nel senso, ci sono, ma non ci faccio caso quando lavoriamo su un pezzo. I miei cinque dischi della vita potrebbero essere:

William Basinski – The Disintegration Loops series

Broadcast – Haha Sound

Modest Mouse – The Lonesome Crowded West

T.Rex – The Slider

e a metà tra i Fugazi – The Argument

e gli Animal Collective – Sung Tungs

Diresti che ad Olympia c’è una bella scena, che offre spazi e opportunità per suonare?
Sì, è interessante. C’è una scena piccola ma agguerrita scena locale, da queste parti. Ci sono dei locali, ma la maggior parte della gente qui ad Olympia è sotto i 21 anni. C’è una nuova organizzazione che si chiama Olympia All-Ages Project che ha comprato una galleria, la Northern, e ha messo su parecchi concerti fighi per tutte le età. È fantastico.

OK, quindi quali gruppi stai ascoltando in questo periodo, oltre a quelle che hai già citato?
Allora, sto ascoltando un sacchissimo il nuovo album dei Grizzly
Bear, mi piacciono anche i Real Estate, Stephen Steinbrink mi piace, i Girls sono fighi, anche gli HEALTH non sono male. Adoro il nuovo album di Tim Hecker. Humm, sono sicuro che ce ne sono un paio che ho dimenticato, ma questi qui sono veramente in cima alla lista.

JOEL WRIGHT

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