Tecnología

I device ultratecnologici del nuovo show di Beppe Grillo

E così “Grillo vs Grillo” l’ultimo spettacolo di Beppe Grillo ha esordito al Linear Ciak di Milano. Il comico genovese ha sempre avuto un rapporto viscerale con la tecnologia: partendo dalle ormai storiche manifestazioni di aggressività neoluddista in cui sfasciava pc sul palco, passando attraverso l’infatuazione per la Biowashball fino al colpo di fulmine per le stampanti 3D. Questo show, oltre a marcare il suo ritorno sulle scene, sfrutta una serie di strumenti ultra tecnologici Made in Italy ammirati lo scorso settembre in occasione di “Eurathlon“, la competizione robotica internazionale che si tiene a Piombino su coordinamento del Cmre di La Spezia.

Prendiamoli in esame uno per uno:

Videos by VICE

FACE

L’androide “Face“, acronimo di “Facial Automation for Conveying Emotions”, è stato creato dai ricercatori del Centro “E. Piaggio” di Pisa condotti dal professor Danilo de Rossi e durante lo spettacolo viene diretto dai ricercatori Roberto Garofalo e Lorenzo Cominelli.

Si tratta di un robot che interagisce con gli esseri umani attraverso la comunicazione non verbale—in particolare gestuale e facciale—progettato per la riabilitazione emotiva di pazienti affetti da autismo a cui spesso risulta più semplice relazionarsi con esseri artificiali rispetto agli umani.

Un video dimostrativo di “Face.”

Tramite dei sensori posizionati sulla testa, lo strumento è in grado di orientare il proprio sguardo verso i suoi interlocutori per analizzarne espressioni facciali e gestualità così da valutare il loro stato emotivo—durante lo spettacolo i suoi “calcoli” vengono mostrati al pubblico attraverso uno schermo.

Il software imita i nostri meccanismi dell’attenzione all’interno dei contesti sociali, ipotizzando su quali punti delle immagini ricevute da una telecamera rivolgeremmo la nostra attenzione in base a elementi come colori e forme. Un’altra delle feature di cui si avvale il sistema è un innovativo rilevatore di movimento che calcola una stima di sesso, età e stato d’animo dei soggetti inquadrati, ancora in via di perfezionamento ma che, tuttavia, ha quasi azzeccato l’età di Grillo, 67 anni invece di 68.

Basandosi sui calcoli dello stato mentale dell’interlocutore, “Face” modifica le proprie espressioni facciali per stabilire un dialogo di tipo empatico. Le espressioni riprodotte sono basate su sei stati emotivi di base: rabbia, disgusto, paura, felicità, tristezza, sorpresa.

L’aspetto umanoide di “Face” è garantito dalla pelle artificiale di cui è rivestito, costituita dal materiale FrubberTM (sviluppato dalla Hanson Robotics) e da 32 micromotori, posizionati tra le riproduzioni dell’epidermide e della struttura ossea, che gli consentono di “imitare” i movimenti del viso per generare le espressioni in modo analogo ai muscoli facciali.

NEVERMIND

Nevermind, progettata nei laboratori del Centro di ricerca Piaggio di Pisa e realizzata dalla ditta Smartex di Navacchio, l’indumento, pensato per il settore biomedico, sportivo e della sicurezza è costituito fa una maglia a sensori che effettua in tempo reale un check-up dei vari parametri fisiologici della persona che la indossa con lo scopo di sviluppare terapie mirate contro la depressione. Il progetto vanta un finanziamento da 5 milioni di euro da parte della Commissione Europea.

PISA-LIT SOFTHAND

La “Pisa-Iit Softhand” è la mano robotica protesi di supporto: sviluppata dal centro di ricerca Enrico Piaggio di Pisa, dall’IIT di Genova e prodotta dalla qbrobotics è nata per un utilizzo in ambito chirurgico o di supporto in operazioni industriali.

Il congegno che simula il movimento di una mano umana basandosi è in materiale plastico ed viene realizzato attraverso tecnologie di costruzione additive e stampa 3D, da sottolineare i costi di produzione contenutissimi per la media dei progetti di ricerca.

“La struttura è priva di giunti con cuscinetti a sfere ma le falangi rotolano l’una sull’altra come le articolazioni del corpo umano. Non ha vincoli rigidi tra le dita, ma legamenti che le conferiscono elasticità. E ovviamente non ha ruote dentate, ma tendini. Questi elementi di base sono applicati non copiando pedissequamente la struttura della mano umana, ma cercando di capire quali sono le parti della struttura della mano che le consentono di svolgere determinate funzioni, per poi sviluppare una struttura artificiale in grado di svolgere la stessa funzione.”

Lo spettacolo “Grillo vs. Grillo” si tiene dal 2 al 5 febbraio a Milano presso il teatro Linear Ciak e dal 16 al 19 febbraio a Roma presso il Teatro Brancaccio.

Thank for your puchase!
You have successfully purchased.