Immagine: Chris Yarzab/Flickr
L’11 giugno 1994, un militare svedese ha preso un fucile d’assalto e ha ucciso sette persone. La polizia ha detto di averlo ritrovato ubriaco in un parco della cittadina di Falun e che quello era uno dei crimini peggiori degli ultimi anni. In effetti è vero. Ma la cosa che colpisce di più è che in Svezia la maggior parte dei crimini violenti è commessa da un gruppo molto ristretto di cittadini. A essere precisi, l’1 percento.
Mettiamo da parte Occupy e i complotti per un attimo e ricapitoliamo. Quindi, se nasci a Stoccolma e ti senti parte del 99 percento, è probabile che prima o poi tu abbia uno spiacevole incontro con i criminali dell’1 percento. Almeno, questo è quello che sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology.
Videos by VICE
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Gothenburg ha preso in esame tutte le denunce registrate in Svezia tra il 1973 e il 2004 e le ha incrociate con le informazioni demografiche di 2,3 milioni di persone nate tra il 1958 e il 1980—no, nessuno sa se gli under 35 di oggi siano o meno degli psicopatici. Risultato: il 63 percento dei crimini violenti è stato commesso da meno dell’1 percento della popolazione, cioè ben 24.342 persone che non è consigliabile invitare a cena.
Sia chiaro, questi signori (il 92 percento sono uomini) non sono tutti tagliagole. Sono tutti svedesi da più di una generazione e hanno commesso crimini che vanno dall’intimidazione fino al rapimento e all’omicidio volontario. In 32 anni di cronaca svedese, l’1 percento cattivo ha commesso 148.168 crimini, dei quali almeno 81.967 ricadono nella violenza aggravata.
Facciamo pausa per un secondo. Leggendo fino a qui sembra che i 9,3 milioni di cittadini del regno di Svezia siano assediati da una gang di 24.342 fuorilegge. Non è neppure un’orda di predoni del deserto uscita da un episodio di Ken il guerriero. Sono persone come tutte le altre, e spesso con una vita abbastanza incasinata.
È la vita che fa schifo, non le persone in sé.
Secondo lo studio, all’interno di quell’1 percento di persone “difficili” è più facile trovare figli di persone con disturbi psichiatrici o che, a loro volta, sono state condannate per crimini più o meno violenti rispetto alla media. È la vita che fa schifo, non le persone in sé.
Se poi pensi al massacro di Utøya in Norvegia o alla strage del 2 agosto a Bologna, tutto sommato puoi dire che la Svezia ne esca fuori come un paese relativamente tranquillo—a parte il controverso picco di stupri procapite. Non a caso, il Bureau of Diplomatic Security degli Stati Uniti dice che è un paese a posto dove non si rischia nulla di grosso—in Italia, per esempio, c’è il rischio di imbattersi nel “terrorismo transnazionale e indigeno.”
Sapere che l’1 percento della popolazione è implicata nella maggior parte dei crimini violenti è un’arma a doppio taglio. Sai che il 99 percento delle persone è generalmente a posto—in mezzo ci sarà anche qualcuno che ha commesso illeciti finanziari, ma che importa—ma non puoi pensare di risolvere il problema criminalità rimuovendo dalla circolazione quei 24.342 individui a rischio.
“Mettere in cella una persona che si è macchiata di due o tre crimini violenti può sembrare una buona idea per la società civile,” ha detto Örjan Falk, medico e coautore dello studio “ma i potenziali effetti collaterali potrebbero essere ancora peggio. Come un’escalation di violenza nei confronti della polizia o un incentivo a perpetuare i crimini contro le vittime per indurle al silenzio ed evitare pene da ergastolo. Senza contare che buona parte dei crimini violenti è commessa proprio nel contesto del sistema detentivo.”
Meglio fare uno sforzo controtendenza e investire fondi in programmi di reintegrazione e di sostegno alle famiglie dei detenuti. Chi fa parte dell’1 percento ha bisogno dell’aiuto di quel 99 percento che ha rapinato, offeso o addirittura ucciso. Gettare quel punto percentuale di esseri umani in carcere e buttare via la chiave non è la soluzione. È un po’ come nascondere la polvere sotto il tappeto.
Altro
da VICE
-

-

The Apple Watch Ultra 3, because there aren't pics of a rumored, unreleased Ultra 4 yet. – Credit: Apple -

Bruce Willis -

Nickelodeon