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Un hacker ha trafugato i dati di 45.000 utenti da un sito del governo italiano

Ieri sera un hacker—o come si è definito lui stesso, Bruce Lee of the Internet, Security Pentester e Cyber Detective—, noto su Twitter con l’handle @Kapustkiy, ha pubblicato su pastebin un dump contenente 9.000 username e password trafugati dai database del sito del Dipartimento della Funzione Pubblica—Secondo quanto dichiarato dall’hacker, è bastato un semplice attacco mediante sql injection per trafugare i database.

L’hacker, diciassettenne, ha ottenuto un database da 45.000 dati di login (email e password, quest’ultime crittografate e per la maggior parte appartenenti a enti della pubblica amministrazione), ma ha deciso di pubblicarne solo 9.000—Secondo quanto dichiarato a Softpedia inoltre, prima del dump aveva tentato di contattare le autorità competenti per informarle circa la breccia, non ottenendo risposta.

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Kapustkiy aveva effettuato un’operazione simile poco tempo prima con il sito internet di un’Ambasciata Indiana.

Dopo l’attacco, il sito di mobilita.gov.it è andato in manutenzione nella mezzanotte di ieri—Secondo quanto dichiarato da Kapustkiy, la vulnerabilità è stata segnalata alle autorità 2 giorni prima del dump non ottenendo risposta. Secondo quanto dichiarato da Kapustkiy, ancora, il sito era provvisto di 6 database, e solo uno di questi è stato sottratto.

Abbiamo contattato le autorità competenti per una dichiarazione, ma al momento della pubblicazione non abbiamo ancora ottenuto risposta.

Con il contributo di Riccardo Coluccini.

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