Siamo riusciti a convincere il nostro amico metrosexual Ted a scriverci qualcosa della sua esperienza al festival ATP vs Pitchfork dello scorso weekend. Ecco cosa ci ha mandato:
Ciao! Sono Ted. Sono quello nella foto con la T-shirt rosa, i pantaloncini color carne, e quegli splendidi calzini verdi. Non ero mai stato all’ATP, ma quest’anno ho deciso di andarci, perché 14 miei amici avevano preso uno chalet (da sei letti). Le previsioni dicevano che ci sarebbe stato bel tempo, un sacco di birra e un milione di tipe. Ho optato per questo outfit coraggioso pensando: si sa mai che trombo…
Eccovi alcune statistiche:
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Pubblico = 3500
Rapporto Ragazzi/Ragazze = 9/1
T-shirt di ‘Goo’ dei Sonic Youth avvistate = 9
Persone di colore avvistate = 7
L’idiota per eccellenza = Io
Mi aspettavo che l’ATP vs Pitchfork fosse popolato da ragazzini indie da manuale con tanto di Vans, Levis, T-shirts dei gruppi, camicie a quadri, e (magari) occhiali tartarugati. E avevo ragione. Però non mi aspettavo una tale, disperata scarsità di ragazze, cosa evidente già dall’ingresso in campeggio. Sembrava di stare in caserma. Che ne sapevo io che la mia esperienza all’ATP sarebbe stata un trionfo di testosterone?
– Clicca sulle foto per ingrandirle –
Da sinistra: Yeasayer, Vampire Weekend, No Age
I Vampire Weekend erano uno dei quattro gruppi che conoscevo, quindi ho provato a vedermi il loro set venerdì pomeriggio. Sfortunatamente per loro, era una giornata così bella che ho perferito sbronzarmi senza pietà sul prato, urlando inni della Italo Disco come questo, e cercando con tutte le mie forze di risultare il peggio stronzo fastidioso di tutto l’ATP.
Quella sera mi sono perso tutti i live, avendo optato per il pub, che gentilmente è rimasto aperto fino alle 6 del mattino. Quando sono finalmente riuscito ad avvicinarmi al nostro chalet, ecco che c’erano dieci ragazzi che dormivano sul pavimento del salotto, della cucina e del bagno. Una puzza incredibile.
Sabato mattina mi sono svegliato e sembravo reduce da un pestaggio. Avevo un occhio nero perché avevo fatto il cretino con un amico, e le mie palle erano tutte livide a causa di un incidente da altalena (foto dello scroto).
Era il giorno più caldo dell’anno, quindi abbiamo deciso, come qualsiasi altra persona sulla costa sud dell’Inghilterra, di andare in spiaggia. Che faceva schifo, tutta ricoperta da cartacce di merendine e persone obese che si abbrustolivano al sole. Il miglior tatuaggio che abbiamo visto apparteneva ad un ragazzo che avevo un delizioso “MUM” sulla schiena, scritto con un delicato font gotico. (Vedi foto)
Poi siamo andati a mangiare in un bar lì vicino. Uno dei miei amici ha chiesto alla cameriera se avevano dei piatti vegetariani. Lei gli ha risposto: “Cazzo come li odio i vegetariani… e i Musulmani… però i neri non mi danno fastidio.” Abbiamo mangiato in fretta e siamo ritornati al campeggio del festival.
Gli Yeasayer l’anno scorso hanno fatto il mio album preferito, ed ero genuinamente entusiasta di vederli. Purtroppo, suonavano alle 5 del pomeriggio (ora in cui cala la prima sbronza), quindi va da sè che ero troppo impegnato a rompere i coglioni alla gente sul prato fuori dal concerto per riuscire anche solo a pensare di seguire il concerto.
Da sinistra: Les Savy Fav, Jay Reatard, Black Lips
Più tardi quella sera sono riuscito a vedere alcuni concerti. I Les Savy Fav sono stati molto bravi. Quando hanno finito il set, hanno chiesto al pubblico di “trasferire l’energia al piano di sotto” dove stavano per iniziare i Black Lips (nel video qui sotto il cantante Tim Harrington suona il tamburo dal palco principale, giù per le scale, fino al secondo palco dove si stavano preparando i Black Lips).
A dire il vero i Black Lips non avevano mica bisogno di energia extra da parte di nessuno. Sono stati di gran lunga il miglior gruppo del weekend. Sono stato ricoperto da dozzine di pinte di birra rovesciate nella confusione, e ne ho amato ogni singolo momento.
Più tardi sono inciampato fino al piano di sopra e ballato con gli Hot Chip fino allo svenimento. Da lì in poi, il vuoto, ma mi è stato raccontato che ho fatto lo stronzo, urlando oscenità a sconosciuti mentre venivo scortato allo chalet.
Domenica mi sono svegliato e ho passato un’ora intera a vomitare e cacare contemporaneamente, che non è mai bello. Per dare un senso al mio apparato intestinale, ho mangiato tre panini formaggio e salame, una fetta di pizza, e quattro hamburger. Ho anche evitato alcolici fino a mezzanotte.
Tra i viaggi al bagno sono riuscito a sentire alcuni gruppi. Secondo me erano tutti molto simili ai Sonic Youth (i No Age) o ai
Lemonheads (i Meat Puppets). Più tardi sono andato ad alcune feste negli chalet, ma andava sempre a finire che gravitavo intorno al pub, perché era il posto delle ragazze single, o almeno così speravo. (Mi sbagliavo)
In sostanza, l’ ATP è stato meraviglioso, e sicuramente ci andrò di nuovo. Speriamo che l’anno prossimo chiamino dei gruppi che piacciono anche alle tipe. Dai.
TED
Foto di Queenie e Pete
Video di Amy Leverton
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