Música

Louisahhh!!! è la regina della techno francese

Photo by Eric Traoré

C’è qualcosa di strano, per non dire addirittura contraddittorio, in Louisahhh!!!, la dj newyorkese residente a Parigi con il nome d’arte più assurdo che io possa ricordare.

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Tutte quelle lettere di troppo e quei punti esclamativi, uniti a una bio online che dice “sono entusiasta di essere viva e ti voglio tanto bene” farebbero davvero pensare a qualche mania di grandezza pop, e me la fanno immaginare mentre corre in giro per il mondo urlando a braccia spalancate. Invece, tutta questa estetizzazione del suo personaggio pubblico, passa definitivamente in secondo piano nel momento in cui si ascolta la sua musica: electro-house francese cupa e sexy, in cui spesso Louisahhh!!! introduce i pezzi parlando con voce vellutata su roboanti linee di basso, ricordando a tratti la vocalità gelida delle Ladytron.

Il suo ultimo EP, Traces, va in una direzione spiccatamente techno grazie alle collaborazioni con Perc e Dave Clarke più un altro pilastro della techno, Maelstrom—un musicista che lei ha descritto come “il mio essere umano preferito”— su “Night Clubbing” e “Rough & Tender,” due pezzi usciti all’inizio di quest’anno.

Come quasi tutti i suoi dischi precedenti, anche Traces è uscito con l’etichetta di Brodinski—suo compagno e collaboratore—Bromance Records, famosa per avere una buona predisposizione al dancefloor e conosciuta ai più come la label di quella sigaretta umana di Gesaffelstein.

Louisahhh!!! e tutta la crew della Bromance Records sono attualmente in tour estivo, e faranno una fermata a Brooklyn per l’Output, all’Hard Summer Festival, e molte altre in varie città americane per tutto il mese di agosto. Durante una telefonata recente da un albergo di Seattle, mi ha detto di imputare la colpa dell’idiozia del suo nome d’arte al fatto essere cresciuta a NY andando continuamente per party e prendendo droghe. I !!! erano molto famosi durante i suoi anni di follie e le piaceva l’idea di citarli, pur con un suono diverso. Mi ha detto in tutta tranquillità: “ho avuto dei momenti in cui stavo seriamente pensando di cambiare nome perché ormai sono grande e ho bisogno di essere presa sul serio, ma temo che a questo punto sia troppo tardi.”

Per quanto riguarda la dicotomia evidente tra la sua immagine spumeggiante e i toni cupi della sua musica, lei non vede alcuna contraddizione di termini, piuttosto un punto di forza rispetto a quello che vuole comunicare suonando. “La mia prerogativa è proprio quella di utilizzare l’oscurità per arrivare alla luce, andando alla ricerca delle ombre senza temerle, mantenendo sempre un’attitudine positiva e grata.” La Bromance Records è il posto migliore in cui portare avanti questo genere di discorso, “sono assolutamente concentrati su tutta la musica da club più lugubre, quindi c’è una bella incidenza con quello che faccio.”

Il suo sound potrà anche calzare su Bromance come un’attillato guanto nero luccicante, ma Louisahhh!!! è del tutto consapevole di essere un po’ fuori dalle righe rispetto ai loro musicisti abituali—l’unica ragazza americana in mezzo a soli musicisti francesi. Questo la rende vicina e simile a Uffie, un’altra ragazza americana con cui ha in comune dolci occhioni da bambola, certe affinità con la scena francese e quell’attitudine da MPDG (l’etichetta di Uffie è sempre stata ovviamente la Ed Banger).

“Il motivo per cui sono nella crew è proprio perché non sono come tutti gli altri. Cerco di non essere troppo costantemente cosciente a riguardo.”

Inizialmente era un po’ riluttante nell’accettare il ruolo della vocalist donna del gruppo, perché le sembrava un po’ troppo scontato e stereotipato. “La mia esitazione non aveva niente a che vedere con il non voler essere la cantante donna-che-canta-nel-pezzo-house, non sarebbe onesto dirlo, semplicemente non volevo sminuire il mio sogno.”

Indipendentemente da questo pensiero, si è comunque ritrovata a fare la vocalist e la sua performance migliore è stata proprio con Brodinski, nella sua prima uscita per la Bromance. “Lasci che il ritmo prenda il controllo del tuo corpo, potenza pura, estasi. Bisogna liberarsi e non esitare, lasciare che i battiti controllino il tuo corpo.”

Riguardo la sua decisione di andare avanti a fare la vocalist nonostante le contraddizioni ha detto: “nell’ordine di idee in cui l’obiettivo è il miglioramento, bisogna provare a fare con serietà anche quello che fa migliorare senza stare tranquilli: serve a crescere.”

Queste idee di struggimento artistico, di inquietudine emotiva, questi percorsi sulla sottile linea tra luce ed ombra, sono sparsi in tutta “Rough & Tender,” la seconda canzone di Traces. Già il titolo, nell’accoppiare due concetti opposti, suggerisce un qualche tipo di conflitto: il pezzo si apre con la voce fredda di Louisahhh!!! che recita “Be careful with that precious heart. Kid, it’s really all you got. Just a little, just enough. Rough and tender. Tender tough.”

“Questa riga di testo arriva da un libro che ha scritto il mio ex,” mi spiega, “‘quanto lontano pensi di andare? solo un po’, solo abbastanza‘. È stato un periodo di energie davvero forti.” Ci parla ancora della sua idea di sofferenza come meccanismo evolutivo “l’ho odiato per un po’ di tempo, dopodiché è giunto il momento di smettere di oscillare sul confine e di spingersi più in là attraverso un progresso spirituale.” Lascia un momento di silenzio poi aggiunge: “Si può comportarsi da mammolette nel gestire queste cose, oppure si può scegliere di essere guerrieri.”

Il tour di Louisahhh!!! passerà per l’Italia il 25 luglio, ai Mercati Generali di Catania

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