Meno denti, più stile


Rinunciare a una manciata di denti in nome dello stile potrebbe sembrare estremo ai più schizzinosi, ma nelle Cape Flats, una zona intorno a Città del Capo dove parecchi “non-bianchi” furono ricollocati durante l’apartheid, farsi estrarre i denti è un po’ come farsi un piercing all’orecchio. Per i giovani del luogo, sottoporsi alla rimozione dei quattro denti superiori è una cosa normalissima; il passo successivo il vede tentare in tutti i modi di accaparrarsi le protesi più appariscenti, considerate un vero status symbol. Le possibilità sono infinite, dal modello “di strada” in porcellana, alla più esuberante manifestazione del super io in oro e diamanti. Questa prassi è comunemente nota come il “buco della passione”, e secondo una leggenda urbana avrebbe avuto origine in un carcere sudafricano, quando i membri di una banda avrebbero estratto i denti delle loro “mogliettine” (le puttanelle del carcere) a suon di botte per ottenere pompini migliori.


Il rapper Isaac Mutant è nato e cresciuto a Cape Flats e per questo ci è sembrato la persona ideale a cui chiedere informazioni riguardo al fantomatico “buco della passione”. Non ha voluto dire nulla in merito a dove si fosse procurato il suo ma è stato più che felice di rispondere a quasi tutte le altre domande.

VICE: Come è iniziata la moda del “buco”?
Isaac Mutant:
Non è mai stata una moda, per niente. Diamine, il “buco” è uno stile di vita amico. È da sempre parte della nostra cultura.

Quando dici “nostra” intendi di persone che non rientrano nelle classificazioni “nero” o “bianco”?
Esatto, parlo di persone di colore, tra il bianco e il nero. Per certi versi si tratta di una cosa politica, anche se la gente di cui parlo potrebbe essere la summa degli avanzi del Sudafrica. Non importa quale sia il loro passato, le persone di colore rappresentano i poveri e i dimenticati. La povertà è ciò che ci legava, e anche ciò che ci ha costretto a superare certe difficoltà da soli. Il “buco” viene fuori da questa cultura, un po’ come un segno distintivo, che ci rende parte della cultura di colore.

Non capita mai che qualcuno si faccia mettere delle capsule per fingere di essersi estratto i denti?
Fanculo le capsule. Il “buco” è parte della cultura di colore; tutta quella roba di capsule e innesti è venuta dopo, con gente come Lil Wayne e tutti quei rapper americani. Che si fotta Lil Wayne. Il “buco” non ha niente a che fare con l’hip-hop. La sua storia risale a molto prima che l’hip-hop si avvicinasse al Sudafrica.

Dove vengono fatti i buchi? Ci si rivolge a veri dentisti?
Be’, sicuramente qualche fighetta snob andrà dal dentista, ma a me non piace sprecare soldi. Siamo in Sudafrica, c’è sempre l’amico di un amico che ha la soluzione. Naturalmente, il modo più economico per farlo è sorseggiare una bottiglia di rum e chiedere a un amico di pestarti fino a farti saltare i denti.

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