Música

Gli MTV Awards ovvero la fine della musica e l’inizio degli ormoni

Abbiamo provato a inviare agli MTV Music Awards di Firenze il nostro Niccolò Carradori, che ora sappiamo essere uno degli stalloni della cultura italiana, ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro da nessun ufficio stampa e nemmeno le persone che conoscevamo tra i VIP invitati alla kermesse hanno saputo / voluto aiutarci. Così mi ritrovo in pausa pranzo a dover fare i conti con quanto avvenuto in questa premiazione della crema della crema della musica italiana. Sola, sconsolata e con delle scarpe evidentemente sbagliate per il clima di Milano oggi. Non sono certo del migliore degli umori.

Speravo di liberarmi di Emis Killa che fa il rap ma ATTENZIONE SPOILER alla fine lo fa. Questa quindi è una storia che non finirà bene, nonostante i PROMETTENTI INIZI.

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J-Ax canta il suo pezzo “Maria Salvador”, nel cui testo Il Cile che dice “TETRAEDRO RIVOLUZIONE” con la prova che Il Cile è interessante dal punto di vista geometrico, oltre che da quello geografico. Ciao Il Cile, sei sempre nel cuore di Garcia Salvador, che come te è aretina e sad-americana.

A consegnare il primo premio della giovine italia della musica Brignano che fa una battuta sulla polizia e poi ne fa un’altra uguale identica e nessuno del pubblico di duenni capisce: “A contarvi sembrate tantissimi e invece per la polizia molti meno.” Non fa ridere nessuna delle due volte e di conseguenza il suo scambio di battute con Juliana l’amica del Gabibbo è sicuramente nulla a confronto dei cari vecchi scambi della stessa con il Gabibbo.

Vince Marco Mengoni che entrambi chiamano Marco Mengone.

Suona un altro vincitore di talent show che si chiama Lorenzo Fragola e nella sua canzone uguale a “Next To Me” di Emeli Sandé (ma anche a “Rotolando verso Sud” o a “Smeraldo” di TZN) dice “Hashtag fuori c’è il sole, lo vuoi condividere” e io ho chiuso con la gioventù per sempre.

A un momento di tristezza ne segue un altro: “è ora di smentire un luogo comune”, dice la vocina fuori campo, “quella che i giovani italiani sono dei fannulloni che non fanno sentire la propria voce!” e per smentire questo luogo comune MTV ha organizzato un sondaggio su Facebook in cui hanno vinto Nesli e Marco Mengoni. “I fan si sono scatenati giorno e notte cliccando e votando come non ci fosse un domani!”

Vince di nuovo Marco Mengoni, che secondo me a questo punto dovrebbe candidarsi alle elezioni dato che in vita sua ha preso più voti di Renzi.

Ma ora Emis Killa si dà di nuovo al populismo e chiede al pubblico “Questo palco è WOW oppure no?” e dà una nuova possibilità al suffragio universale chiedendo al pubblico a casa di votare fra un palco POP come il suo vestiario o RUOCK come i suoi tatuaggi. Quante responsabilità al popolo stasera, reggeranno il carico?

Fedez e Noemi cantano la canzone di cui io ammetto di aver ascoltato più volte solo la strofa di Noemi. A un certo punto manco cantano più, canta solo il pubblico, il vero grande protagonista di questa manifestazione fondata unicamente sul grande potere del suffragio sui social e della volontà popolare.

Talmente tanto ha potere il popolo che, dopo aver votato due volte Marco Mengoni, vede realizzata in carne ed ossa la propria volontà quando si esibisce Marco Mengoni. Sarà almeno la ventesima volta che Marco Mengoni appare in qualsiasi formato in meno di un’ora di programma. Ma lo vuole il popolo e chi sono io per contraddire il popolo, sono forse un monarca sanguinario? Purtroppo no.

Il popolo continua a trionfare ora che, dopo uno sketch di Angelina e una persona che non so chi sia, vola un boato da gol quando nominano “Geordie Shore”. A quanto pare il popolo della piazza stava coi coatti mentre l’intelighentja di MTV ha preferito premiare Maccio Capatonda.

Persona che non è Maccio Capatonda che ritira il premio di Maccio Capatonda.

Suona la bella Annalisa che è la nostra Taylor Swift. Poi torna Ax sul palco che dice pure robe sulla politica e il pubblico urla solo quando pronuncia le parolacce. Avrei pagato per un sondaggio tra i duenni presenti per capire cosa avessero capito del freestyle di J-Ax. Dopodiché il medesimo (forse invidioso del monopolio assoluto di Mengoni) fa un medley.

Meno male che arriva PIF ad alzare il livello culturale con una gag inaspettata “sono a disagio perché sono l’unico su questo palco a non avere tatuaggi” e in seguito si dona un premio alla carriera a J-Ax.

Per alzare ulteriormente l’asticella una di Ginnaste Vite Parallele, presenta la categoria “S’Agapò Best Look” in cui il pubblico lancia un urlo animalesco solo su Harry Styles, nessuno si caga gli altri tre (tranne che un mini-urlo su Pattinson), e invece vince Rihanna. Non riesco più a capire se il popolo abbia ancora potere o lo abbia invece perduto nel corso della trasmissione e ora a dirigere i giochi sia un’élite composta da sadici che fanno apposta a illudere le ragazzine della presenza di Styles per poi fare a pezzi brutalmente i loro sogni.

Tocca ora ad un altro premio utile in cui il pubblico, come prima, dimostra interesse solo per gli One Direction e invece vince…. Avril Lavigne. Ma chi cazzo li ha decisi i vincitori? Sempre quel genio del male cartesiano il cui ruolo è unicamente deludere le ragazzine e che ha deciso che la cultura musicale italiana deve rimanere ferma all’anno 2002. Credo di iniziare ad entrare nella psicologia dei dirigenti di MTV.

Tornano le inutili ginnaste accompagnate da Chef Rubio, un uomo che ho iniziato a odiare a morte il giorno che ai premi Macchianera Awards (in cui Noisey era candidato e non ha vinto un cazzo, forse è per questo che ce l’ho con le premiazioni) perché aveva fatto una tirata inutile contro i vegani, e io sono vegana ma non rompo il cazzo a nessuno, però quando uno tira fuori i vegani senza nemmeno farci dell’ironia sensata diventa il mio nemico numero uno perché trovo che l’ironia spiccia a riguardo sia sinonimo di pensiero reazionario e fascista.

Ma occhio, c’è un altro premio utile: best band. Da questo premio ho capito definitivamente che il target di MTV o forse in generale della musica italiana (o della musica tutta) è composto da giovani femmine dagli ormoni appena nati che non vedono l’ora di adorare uno o più ragazzini (meglio se tutti accorpati, così c’è varietà di scelta) e di riversare tutti i propri ormoni su di lui. L’industria della musica, come provano questi awards e in generale questo canale, è basata unicamente sugli ormoni. Se uno è brutto o anziano non ha molte possibilità di essere un valido giocatore del mondo della musica e dei soldi, a meno che non c’entri qualcosa con un talent show in cui comunque partecipano giovani accendi-ormoni.

I Dear Jack, re degli ormoni.

Esibizione di Francesca Michielin e subito dopo un altro premio inutile. Non ci sono giovani in età prepubere quindi il pubblico si concentra su Tiziano Ferro, l’unico essere umano che mette d’accordo in maniera trasversale tutto il pubblico italiano.

Arriva poi un’altra esibizione introdotta così dall’abile Emis Killa: “le sue canzoni mi portano alla mia VENERATA INFANZIA.” Sbaglio io se penso che i rapper sono esseri umani con proprietà di linguaggio. Scusate, pregiudizio mio, ignoranza mia, chiedo venia. Torniamo alla venerata infanzia di Emis Killa e a Max Pezzali, ora magro, ora sano, ora ancora più simile al parroco del mio oratorio, Don Maurizio, l’ultimo scoglio prima della mia irrevocabile anticlericalità. Max è ancora giovane e lo dimostra perché nel suo pezzo ci mette la parola “SBATTIMENTO”.

Emis Killa indossa una felpa di Fritto.Fm

E si arriva rapidamente verso il momento (da me) più atteso di tutte le premiazioni (è una foto di quel momento ad avermi convinto di guardare questa cosa) ovvero il premio a miglior WEBSTAR. Fino a ieri non sapevo nemmeno cosa fossero le webstar e ora capisco che sono persone che fanno le smorfie con la faccia. Vincono i Pantellas che oltre alle smorfie buffe hanno anche dei buffi cappellini e arrivano e ringraziano e penso “va’ però che sobri” ma poi non se ne vanno e prima dicono cose incomprensibili poi ne dicono altre incomprensibili urlando e infine sono loro a inaugurare anche in qusta sede questa orrenda scena—mannaggia agli Oscar—di farsi un selfie in tv.

Malika Ayane si è trasformata improvvisamente nei DEVO e fa un’esibizione che se abbassi l’audio a zero è no-wave.

Segue momento mutuo-onanista tra Emis Killa e Max Pezzali che si fanno complimenti per la loro bravura, no ma più bravo te, no assolutamente, mi offendo eh, vinci tu.

Dopodiché EPICA ESIBIZIONE DI NEK, che da Sanremo è un eroe (anche se è pur sempre un antiabortista) il quale, anziché stupire tutti con la cassa dritta della dance/EDM, canta una cover di Maurizio Costanzo feat. Mina. Non ci sento molto EDM in compenso l’ho vissuta un po’ Joy Division questa esibizione, forse pure un po’ post-rock, vagamente Sigur Rós.

Ma i momenti sick sad world non sono finiti qui e infatti ecco un altro bel selfie in TV, quello di Chiara Nasti che non vuole essere disturbata mentre si fa un selfie. Quando ci vuole ci vuole, brava Chiara, un po’ di spirito di autoconservazione. Nessuno deve privarti del tuo diritto di farti UN SELFIE IN TV.

Finisce questa cosa con la premiazione inaspettata di Marco Mengoni con cui si ripristina la democrazia e il popolo finalmente vede riconosciuta la sua opinione e il diritto di voto. Sono contenta che il popolo sia rimasto soddisfatto. Gli MTV Awards si concludono con Emis Killa che canta uno dei suo migliori testi, che ora vi riporterò, fa più o meno “Emis Killa WOW / Emis Killa WOW / Emis Killa WOW / Emis Killa WOW”.

Che cosa abbiamo imparato dalla visione di questi democratici award del popolo italiano? Che la musica è morta, ma purtroppo gli ormoni sono più vivi che mai, quindi la specie umana è ancora lontana dal finire per sempre di riprodursi.

Il mondo fa cagare.

Segui Virginia su Twitter: @virginia_W_

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