Le imminenti elezioni politiche canadesi si preannunciano una vera e propria lotteria per un certo tipo di elettori: si parla di erba gratis, gentilmente offerta da un dispensario di marijuana in British Columbia, e ora sul piatto ci sono anche le foto di nudo, grazie a un gruppo di giovani canadesi che si fanno chiamare “Sluts Against Harper.”
Martedì, il gruppo composto da giovani uomini e donne ha lanciato una campagna su Instagram offrendo foto di nudo personalizzate a chiunque inviasse loro un messaggio provando di essere andato a votare. Per quanto la campagna “VOTES4NUDES” sia in giro solo da un giorno, l’account di Instagram ha già centinaia di follower e tantissima pelle scoperta (ma censurata con gusto) in bella mostra.
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La donna dietro il movimento è un’artista e studentessa universitaria di 24 anni che vive a Montreal e usa lo pseudonimo “Jessica Simps.” Il nome, mi ha svelato, è in riferimento alla cantante, attrice e star della TV Jessica Simpson, e riflette tre dei valori fondamentali della sua campagna: essere divertente, provocante e riuscire a farla franca.
Per scoprire di più sul perché Simps creda che le foto di nudo siano il modo migliore per convincere i giovani canadesi a votare, l’ho chiamata e abbiamo parlato un po’ di tutto, dalla repressione dell’elettorato al rendere la parola “slut” uno strumento politico positivo.

Immagine: Jessica Simps
Motherboard: nella mail hai detto di avere lezione oggi—cosa studi all’università?
Jessica Simps: Studio sessuologia.
Da cosa è nata l’idea di offrire foto di nudo per spingere le persone a votare?
La prima cosa che ho fatto è stato pubblicare uno status su Facebook in cui offrivo pompini a chi andava a votare, ma credo che la cosa abbia allontanato molte persone, perché era troppo poco realistica. Instagram è una piattaforma grandiosa per far sì che le persone si sentano protette e a loro agio, grazie all’anonimato. E la voce si è sparsa talmente in fretta, ho pensato che sarebbe stato divertente.
“Rappresentiamo una minaccia, in quanto donne e in quanto giovani.”
Non sei solo tu a inviare queste foto, giusto?
Ho contattato un paio di ragazze—alcune le conosco di persona, altre no—per lo più a Toronto, ma alcune anche a Vancouver e un paio a Calgary. È un fenomeno che riguarda tutto il Canada. Le ho contattate perché ho pensato che non sarei stata in grado di fare tutto da sola. Abbiamo cercato di fare qualcosa di inclusivo, perché di base siamo un gruppo di ragazze bianche tutte con più o meno lo stesso tipo fisico, così abbiamo scritto sul profilo che chiunque voglia far parte del progetto, non deve fare altro che inviarci una foto. Ogni foto è scattata dalla persona ritratta—è un dettaglio importante secondo noi, perché in questo modo non è sfruttamento di corpi femminili, ma siamo noi stesse che passiamo all’azione e usiamo i nostri corpi come risorse.

Immagine: Jessica Simps
Hai già iniziato a inviare foto di nudo, qual è stata la reazione finora? Ti hanno inviamo messaggi solo uomini, o anche donne?
Per ora sono stati soprattutto uomini. Le elezioni iniziano il 9 ottobre, ma si può votare in qualsiasi momento ora, quindi abbiamo ricevuto i messaggi di chi ha votato presto, ed è grandioso. Ci aspettiamo il grosso del traffico intorno al 19. Ma—sì—per ora sono stati per lo più uomini. Molte donne però hanno trovato divertente il progetto e hanno dato il loro sostegno alla causa.
“Se c’è una cosa che a Stephen Harper non interessa per niente, sono proprio le donne e i loro corpi, questo è poco ma sicuro.”
Durante il recente incontro con VICE, Justin Trudeau ha detto che “Stephen Harper non vuole che votiate.” Cosa pensi di questa cosa?
Penso che sia vero. Rappresentiamo una minaccia, in quanto donne e in quanto giovani. Sono pronta a fare qualsiasi cosa per risvegliare l’interesse delle persone e animare queste elezioni.
Perché hai scelto il nome “Sluts Against Harper”?
All’interno della comunità sex-positive e queer, “slut” è una parola di potere. Ed è anche divertente. Vogliamo che la cosa resti leggera e flirty e vogliamo catturare l’attenzione delle persone in un modo che sia accattivante, il tutto rendendo la parola “sluts” un concetto potente. Se c’è una cosa che a Stephen Harper non interess, sono proprio le donne e i loro corpi, questo è poco ma sicuro.

Immagine: Jessica Simps, star enlarged by author
Tra i temi trattati in queste elezioni quali pensi che siano i più importanti per i giovani?
Immagino che siamo tutti terrorizzati dagli oleodotti, siamo incazzati per la scomparsa e l’omicidio di alcune donne indigene, e non ne possiamo semplicemente più, ecco. Harper è sulla scena da troppo tempo, e ha esagerato. Immigrazione e cittadinanza di seconda classe… stronzate.
Chi voterai?
Chiunque, basta che non sia Harper, guarda. Chiunque davvero, ma non lui. Questo è il punto: non voglio assolutamente controllare chi vota la gente, quello è un diritto personale. Voglio solo che vadano a votare.
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