Perché Capodanno è così deprimente?

Visto che anche il 2021 sta per finire, e che non è stato un granché, riproponiamo questo articolo del 2017.

Uno studio di alcuni anni fa ci dice che circa un sesto della popolazione britannica considera Capodanno “il giorno più deprimente dell’anno.” Abbiamo contattato il dottor Larry Kubiak, direttore dei servizi psicologici al Tallahasee Memorial Behavioral Health Center, in Florida, per scoprire quali sono i fattori che rendono l’ultimo giorno dell’anno così delicato.

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Quello che rende Capodanno diverso dalle altre festività è l’enfasi sulla necessità di riflettere, dice Kubiak. “Ogni volta che lasci spazio alla riflessione, potenzialmente diventi più depresso,” spiega. “Soprattutto se pensi di fallire nel confronto con gli altri.” È un momento in cui siamo più portati a pensare agli obiettivi che abbiamo raggiunto, e a quelli che non abbiamo raggiunto, e il dottor Kubiak sottolinea che fallire in cose come cambiare la forma fisica, lavorare sulla propria salute o su particolari problemi, o avere avanzamenti di carriera nel corso dei 12 mesi appena passati potrebbe essere particolarmente sconfortante alla fine dell’anno.

Capodanno può essere un momento difficile sia per quelli a cui è stato diagnosticata la depressione sia per tutti gli altri.

“Ogni volta che permetti che le convenzioni sociali dettino quello che fai piuttosto che fare quello che pensi sia meglio per te, rischi di aggravare ansia, depressione etc,” dice Kubiak.

Secondo il sondaggio “Stress in America“, per la prima volta in dieci anni nel 2017 non sono stati i soldi il primo fattore di stress per gli americani. Infatti, al primo posto c’era “il futuro della nostra nazione.” Capodanno è un giorno in cui si fa il bilancio dell’anno passato, ma è anche quello in cui si pensa al futuro e alle speranze per l’anno a venire. Quando, e non succede solo in America, il morale è basso, si guarda all’anno che verrà con paura e incertezza.

Quello che il dottor Kubiak ci tiene a sottolineare per tutta la nostra conversazione è che sentirsi giù sul finire dell’anno è del tutto normale. È ok sentire qualcosa, anche se quello che senti è negativo. “L’unico modo per non provare la tristezza o l’ansia è essere un sasso,” dice. “Sono stati umani che possono essere benefici, ma diventano pericolosi se troppo intensi o prolungati.” Se provi una tristezza scoraggiante che continua anche più avanti, il dottor Kubiak suggerisce di cercare aiuto, che sia tramite un professionista o anche solo, per cominciare, confidando quello che provi a una persona che ti vuole bene.

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