
Pacapong è la star di Ludum Dare 58. Credit: KingPinguin
Non si trova granché più vecchio di Pong quando si parla di videogiochi, ma una sfida posta a sviluppatori indipendenti per reinterpretare questa reliquia ha prodotto alcuni risultati davvero divertenti.
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Ludum Dare è una community online che ospita regolarmente game jam, in cui gli sviluppatori sono invitati a creare diversi giochi basati sullo stesso tema in un intervallo di tempo ristretto. Ludum Dare 58 aveva come tema Pong.
Perché?
“Perché offre possibilità infinite per game designer a tutti i livelli,” ha spiegato l’organizzatore del Ludum Dare 58. “Pensate al tema come ad una scatola di strumenti, sceglietene uno o tutti e portate la cosa dovunque riusciate ad immaginare.”
La game jam è finita dopo nove giorni, il 29 Marzo, e ha fruttato 230 (e oltre) varianti di Pong.
La mia preferita tra queste, e quella che sta giustamente facendo più parlare di sé, è Pacapong, dello sviluppatore Dick Poelen. Il Pong originale è una semplice approssimazione del ping pong, con due palette che si lanciano una palla (quadrata) finché una delle due non la manca, facendo guadagnare un punto all’avversario. Pacapong infila il labirinto di Pacman in mezzo alle palette, costringendo la palla a prendere vie tortuose per arrivare da un lato all’altro. Se la palla viene mangiata da uno dei fantasmi di Pacman mentre è per la via, l’avversario ha diritto ad un servizio bonus.
Anche Space Invaders, un altro classico della fine degli anni ’70, fa la sua comparsa quando la palla colpisce la giusta icona mentre cerca di raggiungere l’altro capo del labirinto, e gli alieni pixellati piovono sull’avversario.
E se non sono abbastanza tuffi nel passato, si aggiunge persino Donkey Kong, di tanto in tanto, sul fondo dello schermo, dove si mette a lanciare barili imparzialmente. Perdere la palla ed essere colpito riduce la barra della vita, e l’ultimo giocatore a rimanere vivo, vince.
È caotico quanto sembra, ma divertentissimo, e se hai mai giocato a uno qualsiasi di questi classici precedentemente, l’antica memoria muscolare arriverà in aiuto sicuramente.
“Non sono certo di aver mai giocato al vero (ufficiale) Pong, ma Pong è un classico per una ragione,” mi ha detto Poelen. “Penso che questo [Ludum Dare] abbia visto un numero record di iscrizioni, il che significa che Pong ispira ancora le persone. E il suo concept semplice e forte è facile da espandere.”
Altre eccellenti produzioni del Ludum Dare 58:
Tetrong, che mescola Pong e Tetris, ha un’idea simile, ma è più complicato da giocare.
OLED Pong, usa uno schermo SSD1306 OLED e una piattaforma Arduino.
Pong Knights trasforma il ping pong in un gioco di combattimento mortale, con diversi quadrati che vagano in giro, schivando e sparando palle per sconfiggere il nemico.
Ci sono una tonnellata di varianti creative della formula di Pong, che si possono tutte trovare sul sito del Ludum Dare.
Incrociando le dita, il fatto che gli sviluppatori non stiano chiedendo soldi per questi giochi eviterà che l’Atari, che ha sviluppato e pubblicato il gioco originariamente, non chieda a nessuno di toglierli. La compagnia si è dimostrata un po’ litigiosa, di recente.
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