Música

Powell e il lato oscuro di Verona

Oscar Powell è un genio che di giorno fa il pubblicitario incravattato nella city londinese e di notte inonda di oscurità il pubblico dei suoi DJ set. Nel 2011 si è persino creato la propria label, Diagonal Records, ormai celebre portatrice di ritmi inettichettabili e di un manifesto che a differenza di molte sue simili mira realmente a spingere la techno verso un futuro tangibile.

Perciò ode a Morse e a tutti coloro che si sbattono per consegnare a realtà relativamente piccole come il Veniceberg di Verona appuntamenti come quello di domenica primo febbraio. La via è quella di Torbido 22 e già il nome dovrebbe rendere una mezza idea sui pericolosi bassi che fenderanno la penombra in cui sarà immersa la folla.

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Non mancherà nemmeno l’occasione di assistere ad un sano live di macchinette e vari dispositivi rumorosi grazie all’esibizione dell’altisonante quanto autoctono Ra-Kunesh, ingaggiato per aprire la serata a colpi di hi-hat distorti. Dopo Powell, quando ormai tutti sono imprigionati nei mille strati di melma sonora che pian piano si sono depositati dall’inizio del concerto, inizierà l’aftershow di Shinoby, alias del veronese Omar Contri. Vi rimandiamo alla pagina dell’evento per maggiori info e aggiornamenti. Vi lasciamo nella mani di Powell (in codice Morse .–. — .– . .-.. .-..) e della sua techno futuristicamente primordiale.

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