Tecnología

Quando la Esso voleva diventare la nuova Apple

Questo weekend è stato l’anniversario della messa in vendita dell’Apple IIc, il quarto computer dell’azienda e e il suo primo tentativo di computer portatile. 

Nel 1981 il principale concorrente di Apple nel mondo dei computer per consumer era IBM, ma il mercato stava per assistere all’arrivo di alcuni strani protagonisti, spesso taciuti dai libri di storia: come per esempio il figlio di Standard Oil, Esso. Il gigante del petrolio lavorava per avere il suo spazio all’interno dell’industria dei microprocessori da metà degli anni ’80 grazie a Federico Faggin, il solitario ingegnere Intel spesso riconosciuto come l’inventore del primo microprocessore commerciale.

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Con la sua start-up ZiLOG, Faggin ha abbandonato Intel nel 1974, dopo aver sviluppato la CPU 4004 a 4-bit e il suo successore a 8-bit, l’8008. Come ricordato in Datapoint: The Lost Story of the Texans Who Invented the Personal Computer, Faggin era piuttosto seccato dai nuovi termini lavorativi di Intel, che pretendevano che gli impiegati arrivassero in azienda all’8 del mattino, quando lui era abituato a lavorare di notte. Poco dopo essersene andato e aver fondato ZiLOG, Faggin è stato avvicinato dalla Esso Enterprises, il centro investimenti di Esso, che ha cominciato a finanziare ZiLOG nel 1975. 

Nulla di tutto ciò è al momento menzionato nella pagina “​La nostra storia” di ExxonMobil. 

Immagine: Wiki

Grazie ai finanziamenti di Esso, ZiLOG ha creato uno dei più importanti microprocessori della storia dell’informatica, lo Z80. È stato progettato per essere una versione retro-compatibile e più performante del processore 8080 di Intel, che è stato rapidamente sostituito dallo Z80 in qualità di CPU principale per i sistemi embedded (registratori di cassa, stampanti…) e “terminali intelligenti” (CPU stand-alone prive di hard disk, simili alle attuali board Arduino).

Gli Z80 si trovano ancora ovunque, nei logic controller industriali, nei lettori di carte di credito dei benzinai, nei sintetizzatori più classici, nei videogiochi e negli etilometri.

Visto il supporto di Esso per ZiLOG e il suo “nipote” Z80, perché l’azienda non è andata avanti per tentare di diventare la nuova IBM o Apple? Perché non si è cimentata in qualcosa che avesse a che fare con l’informatica?

Ironicamente, il problema potrebbe essere stato che Esso voleva diventare la nuova IBM o Apple troppo intensamente. Mentre il resto dell’industria procedeva alla velocità della luce, Esso continuava a comprare varie aziende tecnologiche e il nuovo prodotto ZiLOG, il processore Z8000, si è rivelato essere un flop, probabilmente a causa della sua mancanza di retrocompatibilità.

Nel 1981 Esso è passata dall’essere il finanziatore di ZiLOG alla sua società madre. “Esso ha comprato ZiLOG in qualità di ingranaggio di una macchina, assieme ad altre aziende acquisite il tutto doveva essere un grande meccanismo capace di rivaleggiare con IBM,” ​ha scritto Graham Singer su Techspot. “Tutto ciò si sarebbe trasformato in un fallimento da un miliardo di dollari.”

“Le spese di sviluppo di ZiLOG sono arrivate al 35 percento dei guadagni, mentre Esso continuava ad aumentare la pressione su ZiLOG e la catena di montaggio, per questo, rallentava. In più, l’inesperienza di gestione aziendale di Faggin stava cominciando a uscire allo scoperto,” scrive Singer. La presenza di Esso ha, in sostanza, condannato ZiLOG al fallimento.

“Era importantissimo avere Esso come investitore, visto il loro interesse,” ​ha spiegato Faggin in un talk del Computer History Museum. “Ma più passava il tempo più diventava un problema, perché in un certo senso erano diventati dei nostri competitor. O erano visti come concorrenti nel mercato da molti nostri clienti. Esso stava intraprendendo una certa direzione che noi non condividevamo. Avevano in piano di diventare una grossa azienda informatica che poteva competere con IBM. Infatti avevano cominciato a pubblicizzarsi come tali, presentavano l’azienda nelle pubblicità. Questo succedeva tra il ’78 e il ’79. Stavano sfidando IBM.”

Infine ZiLOG è stata esclusa dalle future possibili collaborazioni con IBM, cosa disastrosa per un progettista di microcontrollori.

“In pratica verso la fine del mio periodo da ZiLOG come CEO, spendevo più tempo a New York a tentare di tenere a bada Esso che a parlare coi clienti,” ha ricordato Faggin. “Quello che all’inizio era un vantaggio, alla fine, è diventato un problema.”

Infine, ZiLOG è stata riacquistata dai suoi gestori e dipendenti per portarla via da Esso, e Esso… Ecco, vende petrolio. I microcontrollori di serie Z continuano a essere sviluppati e venduti oggi, e ZiLOG si sta preparando alla prossima ondata di novità tecnologiche, quelle dell’internet of things.

In un articolo ​del 1997 di Forbes, G. Dan Hutcheson, presidente di VSLI Research ha riassunto il tutto così: “ZiLOG sarebbe potuta diventare ciò che Intel è oggi, se Esso non l’avesse ingabbiata.” Nel 1982 Esso ha messo in vendita ​la sua serie di PC 500, una macchina desktop basata sul processore Z80. Era ciò che il gigante del petrolio voleva, e ha fallito. Oggi, la ​serie 500 di ExxonMobil consiste in “olio lubrificante per ingranaggi ad alte prestazioni.”

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