Ricordando Nam June Paik, il padre della video arte

Li Tai Po, 1987. 10 antique wooden TV cabinets, 1 antique radio cabinet, antique Korean printing block, antique Korean book, 11 colori TVs. Immagine © 2007 John Bigelow Taylor Photography, courtesy dell’Asia Society

Nam June Paik, ovvero il “padre della video arte,” è morto qualche anno fa, ma la sua arte è lontana dall’essere dimenticata. Fino al 4 gennaio una nuova esposizione alla Asia Society intitolata Nam June Paik: Becoming Robot presenta un catalogo curato da diverse personalità del lavoro dell’artista, concentrato a sulla relazione tra la tecnologia e il corpo umano e sull’intersezione tra tecnologia e cultura. Curata da Michelle Yun, curatrice d’arte moderna e contemporanea  presso la Asia Society, questa è la prima esposizione che si tiene a New York esclusivamente focalizzata sull’opera dell’artista coreano. 

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Con lavori diversi e poliedrici come Good Morning Mr. OrwellTV Bra for Living Sculpture, la collezione Family of Robot e Li Tai Po (nella foto), la mostra espone i lavori che hanno portato Paik alla fama. Tra i lavori è presente anche Robot K-456, il primo robot controllato via radio di Paik, esposto la prima volta a New York nel 1964. 

Paik sitting in TV Chair (1968/1976) in “Nam June Paik Werke, 1946–1976: Music,Fluxus, Video,” 1976. © Friedrich Rosenstiel, Cologne

Secondo un comunicato della Asia Society, “l’interesse di Paik nell’esplorazione della condizione umana attraverso le lenti della tecnologia e la scienza hanno creato un’eredità di vasta portata che vediamo rivivere nelle arti legate ai nuovi media e nel numero sempre più ampio di artisti che esplorano le intersezioni tra varie forme di tecnologia nelle loro opere.” 

Presso la mostra che ha avuto inizio il 5 settembre, si terrà anche la proiezione di Nam June Paik & TV Lab: License to Create, seguita da un’intervista con il regista Howard Weinberg il 22 ottobre alle 18:30, una performance multimediale il 25 ottobre alle 20:00 con DJ Spooky e altri artisti, e una conferenza sul mondo dell’arte da titolo “New Media Art: Then and Now” il 24 novembre alle 18:30, moderata da Michelle Yun. 

Presentazione di Good Morning Mr. Orwell, at the Kitchen Gallery, New York, 8 Decembre, 1983. Foto © 1983 di Lorenzo Bianda

La mostra è una disamina completa dell’opera di un artista fondamentale, la influenza può essere ritrovata dai progetti delle installazioni Kinect fino a Matrix

Nam June Paik: Becoming Robot è esposta presso l’Asia Society Museum fino al 4 gennaio. 

Nam June Paik, Kessler TV/WDR, Cologne, 1977. © Friedrich Rosenstiel, Cologne

To learn more, visit AsiaSociety.org

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