I giovani spagnoli sono stufi. Senza grosse opportunità di lavoro, si stanno un po’ annoiando di stare a casa con mamma e papà. Ecco perché stanno facendo casino in giro per il paese. Qualche giorno fa sono scoppiate un po’ di rivolte in diverse parti della Spagna.
I ragazzi hanno messo a ferro e fuoco le strade di Navarra e Vizcaya. Erano arrabbiati perché il governo ha messo fuori legge un po’ di gruppi giovanili di sinistra. Hanno distrutto locali pubblici e banche. Sono anche entrati in alcune sedi del Partito Socialista e hanno scritto sui muri il loro motto: “Il nostro crimine: essere giovani”.
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La violenza si sta espandendo come l’acne sulla faccia di un adolescente. Alcorcon, vicino a Madrid, è stata teatro di rivolte in strada continue da venerdì a domenica. Più di cinquanta ragazzi spagnoli si sono scontrati con dei giovani sudamericani che bazzicavano nel loro quartiere. Pare che i motivi fossero il territorio e le ragazze. I ragazzi spagnoli non hanno mandato giù il fatto che i sudamericani si siano conquistati la maggior parte dei campi da basket e da calcio e, soprattutto, le ragazze locali.
Avvertiti tramite mail e SMS, membri di gang come i Latin Kings, Los Santos e i Ñetas sono andati in soccorso dei loro fratelli di sangue. Gli scontri sono degenerati e sono andati avanti per ore. Ogni volta che la polizia riusciva a sedare la rissa, ne scoppiavano altre in zone diverse. La polizia ha sequestrato coltelli, mazze da baseball, calze con dentro palle da biliardo e pure un paio di spade da samurai. Risultato: un sedicenne morto, due molto gravi e centinaia di feriti. Si prevedono altri scontri per il weekend.
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