Foto di Mikko Pylkkö / per gentile concessione di Ranger
Lo speed metal è un genere sconosciuto e spesso incompreso che si pone ai confini più strani del mondo metal, nonostante tantissime band in tutto il globo lo predichino come una religione. I gruppi che seguono questo stile vengono spesso classificate dai giornalisti come thrash metal o revivalisti della New Wave of British Heavy Metal, adorano sconosciuti gruppi anni Ottanta come Iron Angel, Gotham City, Messiah Force, Deaf Dealer e Scanner, e sfoggiano una velocità supersonica insieme a duelli chitarristici e uno stile vocale cantato e comprensibile che di solito è roca, bassa e piena di improvvise risate da maniaci. I testi sono di solito pieni di inside jokes inerenti al mondo del metal, battaglie tra demoni e odi alla dissolutezza. L’attitudine è quella di moderni Manowar: fighetti e poser possono pure andarsene!
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Anche se alcune persone sostengono che sia necessario distinguere lo speed metal dal thrash, ci sono delle differenze evidenti. I maniaci dello speed metal usano toni più puliti dei loro cugini più estremi, e i duelli di assoli sono più melodici e virtuosistici. È un genere tecnicamente preciso nato dai Motörhead (pensate a Overkill, con la batteria di Philthy Taylor e gli esplosivi intrecci strumentali) e dai Judas Priest dei tardi anni Settanta. Poi Diamond Head, Iron Maiden e Accept (periodo “Fast as a Shark”, naturalmente) hanno portato avanti la causa, e il sound fu definitivamente canonizzato dai canadesi Exciter.
Non solo il trio di Ottawa ha preso il nome da una canzone del classico album dei Priest Stained Class del 1978, ma il loro intero modo di suonare è modellato su quel pezzo. “Exciter” è martellante e feroce, sostenuta dalle urla stridule di Rob Halford, dalla doppia cassa a mitragliatrice di Les Binks e dall’assolo spaccatimpani di Glenn Tipton. Gli Exciter hanno preso questo stile e l’hanno assorbito, pubblicando tre album di fila che sono la personificazione della velocità, dell’attitudine, della ferocia e della competenza tecnica.
Oggi, gruppi di tutto il mondo suonano orgogliosamente speed metal sfoggiando il logo dello “speed metal swirl” reso famoso dalla leggendaria etichetta metal canadese degli anni Ottanta Banzai Records. Alcuni aggiungono alla formula elementi di black metal e death metal e, viste la vaga somiglianza, molti identificano il proprio genere anche come thrash o metal tradizionale. Per capire come suona, ecco dieci delle nostre nuove band speed metal preferite provenienti da ogni angolo della Terra.
Armory – Göteborg, Svezia

Foto per gentile concessione degli Armory
Invisible InvadersRanger – Helsinki, Finlandia

Foto per gentile concessione dei Ranger
I Ranger sono una delle poche band su questa lista che ha attirato l’interesse di una label (relativamente) major, per i seguenti motivi: a) coniugano intensità fuori controllo con una competenza tecnica pazzesca; b) le etichette hanno cominciato ad accorgersi dello speed metal (date un’occhiata a dove sono finite le band elencate qua sotto, tipo gli Enforcer su Nuclear Blast). Dalla formazione a Helsinki nel 2009, i Ranger hanno pubblicato numerosi singoli e demo, culminando nel full length Where Evil Dwells nel marzo 2015. Il rullante sottile e le risate demoniache lo rendono un assalto ai sensi, fondamentale per chi ama il pogo e odia gli anni venuti dopo il 1985.
Demona – Cile / Quebec, Canada

Foto di Danielle Griscti / per gentile concessione dei Demona
È facile capire perché a Noisey amiamo gli espatriati cileni Demona; per la chitarrista, cantante e deus ex machina Tanza Speed il gruppo è vita, ossigeno e sangue da quando era una teenager a Valparaíso. Di recente anche il resto del mondo se n’è accorto ed è arrivato il contratto con la Hells Headbangers, che ha pubblicato il suo EP 2015 il 7 agosto scorso. Nel 2011 era ancora DIY: il fighissimo split a tre Speed Metal Kills (contenente i Gatekrashör da Calgary e gli ormai sciolti thrasher di Vancouver Excavator) ti saltava al collo appena lo infilavi nel mangianastri. Finanziato e pubblicato da Albert “Nun Fucker” Power, chitarrista e cantante degli Excavator, lo split è rumoroso e fuori controllo, pieno di speed, sesso e violenza. Contiene un artwork con una coppia che agita una motosega in sella ad una moto sporca di sangue e sei canzoni piene di assoli striduli, urla potenti e tonnellate di METAL.
Baphomet’s Blood – San Benedetto del Tronto (AP), Italia

Foto per gentile concessione dei Baphomet’s Blood
annunciatoChainbreaker – Toronto, Canada

Foto di Nic Pouliot / per gentile concessione dei Chainbreaker
La loro performance punitiva del 2014 al festival Wings of Metal ha reso perfettamente chiaro che i Chainbreaker amano tre band più di ogni altra: Motörhead, Venom ed Exciter. Un po’ più zozzi e punk’n’roll del resto della scaletta, il gruppo di Toronto usa comunque gli obbligatori assoli e le cavalcate speed metal, in particolare nella canzone omonima “Chainbreaker”. La loro cassetta Constant Graving è ancora disponibile, cercala!
Infiltrator – Philadelphia, USA

Foto di Jessica McKay / per gentile concessione degli Infiltrator
Evil Invaders – Leopoldsburg, Belgio

Encyrcle – Odense, Danimarca

Foto per gentile concessione di Unspeakable Axe
Diabolic Night – Nordrhein-Westfalen, Germania

Anche se questa lista non ha un ordine particolare, mi sono tenuta la roba più pesante per la fine. I Diabolic Night fanno sicuramente parte della categoria, una band speed metal con influenze black che ha fatto uscire un solo demo EP tramite la nuovissima Mortal Rite Records. Contiene i classici “UGH” alla Tom G. Warrior insieme alla furia assassina che lo speed metal richiede. Il loro 7″ Infernal Power uscirà a breve, e dimostra senza alcun dubbio che i Diabolic Night fanno parte delle schiere di Satana.
Trench Hell – New South Wales, Australia

Foto per gentile concessione dei Trench Hell
Da un po’ di tempo c’è una strana calma sul fronte Trench Hell, ma la minaccia australiana è evidentemente al lavoro sull’album di debutto. In attività dal 2004, questo duo ha pubblicato l’essenziale EP Southern Cross Ripper nel 2008 su Hells Headbangers, e ulteriori progressi sono stati impediti probabilmente dalla tendenza del bassista, chitarrista e cantante Hexx a entrare in continuazione a far parte di altre band, dal vivo o in studio (vedi Gospel of the Horns, Nocturnal Graves, Carbon, Toxic Holocaust). Al di là della loro risicata discografia, tutto ciò che hanno pubblicato è truce e traumatico, un misto di black metal, speed e thrash. Questo significa produzione sotterranea a valorizzare i loro riff viscidi e le perverse percussioni, insieme a una voce che sembra provenire direttamente dalla scuola dei Venom e degli Hellhammer. I Trench Hell sono il vero speed metal che viene dall’Ade.
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