Mi intristisce pensare a quanto sto attaccato al mio telefonino. Lo guardo tra un boccone e l’altro del mio pranzo, lo guardo nelle pause della predica ai funerali, lo guardo tre secondi prima di addormentarmi. Il lato orrendo di questa mia malattia è che probabilmente ora il mio cervello è ricalibrato sui ritmi di Internet e sono alla disperata ricerca di contatto con dispositivi tecnologici praticamente 24 ore su 24. Il mio corpo, di pari passo, ha sviluppato il tic di doversi tirare fuori oggettini rettangolari dalle tasche per digitarvi sopra. So che non sono l’unico ad avere questo problema. Ora, immaginatevi come sarebbe bello se il tempo impiegato a fare uno slide inutile delle bacheche di persone che parlano solo di figa e calcio si riuscisse a spendere, più proficuamente, mettendo le dita al servizio della musica. Pensate che sogno sarebbe se, invece di leggere inutili battute di comici che vogliono fare i politici su Twitter potessimo comporre la prossima hit dell’estate.
Vi avvertiamo che il sogno non è lontano dal realizzarsi. Esiste un synth di nome Pocket Operator che sembra una calcolatrice, date le dimensioni, ma è in realtà un vero micro-synth. Ci sono tre modelli di questo piccoletto: il Rhythm (una drum machine) il Sub (un bass-synth) e il Factory (un lead synth). Vediamo come può suonare una cosetta così minuscola.
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Sì, i micro-strumenti danno l’idea di essere quelle cazzate che trovate su uno scaffale di uno shop simpatico tra cannucce a forma di pene e telefoni a forma di banana. Al contrario di quanto possa sembrare, il Pocket Operator non è un giochino, è un vero e proprio synth. Il potenziale di questo minuscolo aggeggio è cento volte le sue dimensioni.
L’idea è nata da una collaborazione tra la compagnia di Stoccolma Teenage Engineering e il marchio di jeans Cheap Monday, infatti lo scopo era creare un synth che potesse stare nella tasca delle braghe. All’inizio è complicato capire come funziona il Pocket Operator per chi non maneggia già synth e drum machine, dato che funziona esattamente come un sequencer, non come una tastiera. Alla fine non si potrà improvvisare più di un tot su questo quadratino, ma i loop che si possono creare sono abbastanza vari e potenti, poi ovviamente dipende da voi.
Se desiderate sentire i risultati delle sperimentazioni dei nostri colleghi di THUMP con questo gioiellino, qui sotto potete trovare un estratto della traccia che hanno composto con tre Pocket Operator e tanta tanta fantasia.
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