Turchia – Remake da ridere

Son tutti bravi, quando si parla di cinema turco, ad intavolare conversazioni spaccapalle su quanto sia meraviglioso l’ultimo film di Fatih Akin. Troppo facile. Peccato che l’industria del cinema turco si basi al 70 percento sugli incassi di miriadi di b-movie di pessima qualità. Per vostra fortuna, abbiamo pensato di mostrarvi alcuni clip tratti dai risultati più brillanti della new wave del cinema turco, un genere che è un omaggio ai grandi blockbuster americani. E quando diciamo “omaggio” intendiamo “plagio patetico”. E quando diciamo “patetico” in realtà vogliamo dire mega divertente.

GUERRE TURCHE STELLARI

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“Guerre turche stellari non soltanto usa del metraggio rubato direttamente dal film originale, ma prende anche in prestito le colonne sonore di Guerre Stellari, i Predatori dell’Arca Perduta, e Flash Gordon. Questo è fare cinema ad un livello di astrazione totale. Credo. Tutto inizia con un montaggio di cinque minuti di inquadrature random. Vediamo l’esplosione della Morte Nera, poi la stessa scena in slow-motion, poi al contrario, poi uno stormtrooper, poi C1-P8. Il tutto senza senso né un minimo di contesto, se non un discorso in turco alla Grande Fratello…”

SUPERMAN TURCO

“Ecco un altro film che utilizza il tema di un film americano, e sfoggia una sequenza iniziale che è alquanto ingegnosa e disorientante. Nell’intenzione del regista dovrebbe rappresentare lo spazio interstellare, ma è lampante che la telecamera abbia ripreso soltanto un sacco di festoni natalizi appesi su uno sfondo nero. La scena successiva ritrae un pastello che disegna l’emblema di Superman in mezzo a tante piccole stelline — che sembrano disegnate da un bambino dell’asilo.”

L’ESORCISTA TURCO

“Questo film è MOLTO più spaventoso della versione americana. E ha tutto quello che c’è nell’originale: la testa che gira a trecentosessanta gradi, la zuppa di pipì, la piccola bambina satanica, solo che è in TURCO. Cosa che per qualche assurda ragione lo rende ancora più spaventoso…”

IL MAGO DI OZ TURCO

“Lo spaventapasseri turco è lo stereotipo di gaytudine più agghiacciante che abbia mai visto. Per tutto il film non fa altro che muoversi in maniera iper-femminile, cosa che probabilmente ha causato la totale distruzione del movimento turco per i diritti dei gay (sempre che sia mai esistito). La Dorothy turca è un piccolo gioiello, visto che sfoggia un look da ragazza di campagna-darkettona, e il leone codardo sembra John Gacy durante i provini di Cats“.

E.T. TURCO

” Badi è l’adorabile nomigliolo di un extraterrestre smarrito sulla Terra (nei pressi di Istanbul) nella versione turca della pappardella originale di Spielberg. Ma mentre E.T.-telefono-casa, seppur ricoperto di rughe marroni, riusciva in qualche modo a risultare carino, Badi è esattamente l’opposto: grigio e perennemente ricoperto da uno strato di muco. In più, la voce è quella di un ragazzo turco che sussurra dentro un Vocoder, con il risultato che sembra un robot molestatore di bambini. Tutti gli adulti nel film, quando dicono Badi, o svengono o cercano di ucciderlo (eccetto una scena lunghissima e inspiegabile in cui l’alieno va su tutte le giostre del parco giochi del quartiere). …”

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