Música

Tutti dovrebbero conoscere Michael Christmas

Da buon ventiquattrenne annoiato e nichilista non mi capita quasi mai di rimanere sbalordito di fronte allo schermo del computer, quando lo guardo svogliato con addosso le mie cuffiette da robboso. Forse però, da quando ho messo “Parteciperò” all’evento Pellegrinaggio il 25 Luglio a Medjugorje con Paolo Brosio qualcosa è cambiato nelle alte sfere del firmamento: magari Gesù, a cui ho dato sempre e solo enormi dispiaceri, si è deciso a concedermi finalmente il beneficio dello stupore.

Lo ha fatto mettendomi a conoscenza di un paffutello rapper diciannovenne originario di Boston. Se vogliamo guardare i dettagli, questo rapper, oltretutto, porta nel cognome (autoassegnatosi) la data di nascita del Figlio del nostro Signore.

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Ok, lasciando perdere le divagazioni teologiche, il sunto è che sono entusiasta della vita e delle opere di Michael Christmas.

Surfando sull’Internet (espressione che continuo ad usare nonostante il 2002 sia finito da un pezzo), mi sono imbattuto in “Y’all Trippin’,” il videoclip più recente di questo genio incompreso della comicità/musica contemporanea.

Il video, diretto da tale Goldrush che pare sia l’autore di molti beat del Christmas, è una combo incredibile di comicità autoironica su una traccia che mette di buonumore anche le chiappe, destinate inesorabilmente a palleggiare sul beat. La mia faccia per i primi 30 secondi di video–dalla prima gag dell’affronto in metro all’attacco della batteria–era tipo quella di OMG Cat testimone oculare di un incidente in auto. Che cazzo sta succedendo qui. Sono rimasto folgorato da quest’uomo, che oltretutto ho rispettato per l’inusuale scelta di pagare un vero fonico prima di fare uscire una traccia.

Essendo Natale agli esordi, non esiste molto altro materiale su cui ragionare. Praticamente l’intera discografia delle sue bombette dal sabor funky è raccolta in Is This Art?, un mixtape di 16 pezzi uscito agli inizi del 2014 e scaricabile a gratis qui. Per quanto riguarda la vita privata, in una recente intervista per PidgeonsandPlanes, il sexy Michael ha dichiarato di adorare Action Bronson, i Tostitos, che sono delle schimicherie tipo patatine unte al formaggio e, ma dai, le tipe. Dato che abbiamo tutte queste cose in comune, ora ambisco decisamente a diventare suo amico e passare i pomeriggi insieme a fumare ettari di erba, ascoltare un botto di rap e annullarci di videogiochi mentre fantastichiamo su qualche ragazza che non ci cagherebbe neanche sotto tortura.

Be’, ora che sapete tutto il necessario su Michael C. non mi resta che:

a) Consigliarvi di mettere un pollice sulla sua pagina Facebook

b) Darvi appuntamento all’evento di dopodomani a Medjugorje, per parlare tutti insieme di Natale con Paolo Brosio (gradirei nella discussione fosse coinvolta anche l’immacolata Claudia Koll, ma forse è chiedere troppo).

c) Lasciarvi con la visione di alcuni dei devastanti artwork di questa macchietta di rapper dal faccione a caciotta (da notare comunque il gemellaggio evidente con Trucebaldazzi)

– Finti rapper ghettusi

+ Michael Christmas

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