La Commissione per la Popolazione e lo Sviluppo delle Nazioni Unite stima che nel 2050 la popolazione della Terra raggiungerà i 9.1 miliardi. Già oggi milioni di persone muoiono di fame e, con i cambiamenti climatici impegnati a distruggere le aree coltivabili di un pianeta sovrappopolato, quel numero sembra destinato ad aumentare. Quindi, dovremmo tutti iniziare a familiarizzare con nuovi metodi per assumere proteine, specialmente l’entomofagia (aka mangiare insetti).
A quanto pare, le 1500 specie commestibili di insetti contengono più proteine, vitamine e acidi grassi essenziali di qualsiasi tipo di carne. Ma soprattutto, allevarli richiederebbe soltanto una frazione delle risorse naturali usate per gli allevamenti e le colture tradizionali.
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Dato che questa svolta culinaria sembra inevitabile, ho deciso di sfidare il mio viziato e occidentale senso dello schifo invitando qualche amico a un banchetto da leccarsi i baffi. Continuavo a ripetermi “Non è niente di che, queste piccole creature le mangiano in tutto il mondo; perfino i francesi divorano allegramente formiche au chocolat e lumache da secoli!” In realtà, trattenevo a stento i conati.
Non sapevo se comprare gli insetti vivi o morti, e nemmeno come cucinarli, quindi ho chiesto aiuto aDavid George Gordon, famoso cuoco esperto in insetti e autore del libro The Eat-a-Bug Cookbook. David ha trascorso gli ultimi 15 anni in giro per gli Stati Uniti, tenendo corsi su come cucinare insetti durante i quali indossa un cappello da chef con le antenne e serve i suoi piatti con un gioioso “Bug appétit!”

David mi ha spiegato che il motivo per cui la maggior parte di noi trova disgustosa l’idea di mangiare insetti è perché non siamo abituati. “Se qualcuno mi offrisse un uovo e non ne avessi mai mangiato uno, lo troverei strano,” ha detto. Tenendo conto del fatto che le uova sono sostanzialmente le mestruazioni delle galline, non ha tutti i torti. Dopo avermi istruito sulle varie tecniche per cucinare gli insetti, ha concluso dicendo che alla fine ci adatteremo anche a mangiare vermi, cavallette e ragni. “Molto probabilmente ci nutriremo di proteine provenienti dagli insetti, simili a quelle di soia che consumiamo oggi. Le mucche, i polli e i maiali che mangiamo sono il risultato di secoli di allevamento selettivo. Potremmo, allo stesso modo, allevare enormi insetti, con più carne e meno esoscheletro.” Immaginate di comprarvi un sacchetto di scarafaggi giganti come fossero patatine. Non ci vorrà molto prima che la scena della cena de Il tempio maledetto faccia venire l’acquolina in bocca agli spettatori.

LARVE PICCANTI AL FORNO CON PESTO E CHEDDAR
2 fette di cheddar stagionato
½ cucchiaino di peperoncino in polvere
3 cucchiai di pesto fresco
David mi ha detto che il miglior modo di procurarsi gli insetti, che di solito vanno comprati vivi, è in un negozio di animali che vende cibo per rettili e altri animali esotici. Il modo meno crudele di uccidere queste creature a sangue freddo è metterli nel freezer per più di 48 ore, in modo da farli sprofondare in un freddo sonno dal quale non si risveglieranno mai.
Mentre andavo al negozio di animali, ho cercato di trovare una scusa valida per il fatto che mi servivano così tanti tipi di insetti e la tarantola più grossa che avevano. Quando sono arrivata, comunque, la donna dietro al bancone ha reagito come se la mia richiesta fosse la cosa più normale del mondo e mi ha accompagnata sul retro. Per arrivarci siamo dovute passare davanti ai rettili. Con mio sommo disgusto, ho visto un’enorme salamandra divorare una cavalletta intera in meno di un secondo e poi fissarmi attraverso il vetro. Mi sarei sentita estremamente a disagio, se non lo fossi già stata.

TEMPURA DI TARANTOLA E CAVALLETTE AI TRE SAPORI
1 uovo
1 tazza di acqua fredda
1 tazza di farina
1 cucchiaino di sale
10-15 cavallette scongelate
1 tarantola scongelata
3 tazze di olio per frittura
Salse consigliate: salsa al pomodoro, salsa al mango e salsa aioli
Mi sono poi diretta verso i contenitori di plastica trasparente degli insetti vivi. Erano pieni di larve, grilli, cavallette e bruchi che strisciavano nella segatura. Ho provato a mantenere la calma e concentrarmi per scegliere quelli che sembravano i migliori, come faccio con le verdure, ma era davvero disgustoso. Alla fine, ne ho preso una scatola per tipo e sono corsa alla cassa. “Prendo queste e quella grossa tarantola a destra,” ho detto alla commessa. Mi ha dato il suo biglietto da visita e mi ha detto di chiamarla se avessi bisogno di consigli per la cura dell’animale, e mi ha fatto sentire in colpa. Sull’autobus verso casa mi sono seduta con la borsa di plastica ai miei piedi, cercando di scacciare il pensiero irrazionale di insetti striscianti sulle mie gambe che mi costringeva a grattarmi in continuazione i polpacci. Quando sono arrivata a casa ero sul punto di piangere. Il mio ragazzo ha detto “Fammi vedere, prima,” mentre stavo per sbattere la borsetta nel freezer. Ho messo le scatole sulla panca in cucina: la tarantola, probabilmente sospettando la sua fine imminente, aveva il muso nascosto fra le zampe pelose, e aveva un aspetto tenero e fragile. L’abbiamo chiamata Jeff e, per un secondo, abbiamo anche pensato di risparmiarla e tenerla come animale domestico.
RISONI CON GRILLI
1 tazza di risoni
3 tazze di brodo vegetale
½ tazza di carote grattugiate
½ tazza di peperoni finemente tritati
1 cucchiaio di burro
1 aglio tritato
1 tazza di larve di grillo di 2-3 settimane
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Portare il brodo a ebollizione, aggiungere l’orzo e cuocere per 10 minuti. Scolare e unire le carote e i peperoni. In una padella a parte sciogliere il burro e aggiungere l’aglio, la cipolla e i grilli. Saltare finché la cipolla diventa chiara. Mescolare tutti gli ingredienti insieme, compresi i liquidi, e guarnire con il prezzemolo prima di servire.
LARVE RICOPERTE DI CIOCCOLATO CON FRAGOLE ALLO CHAMPAGNE
20 larve scongelate
½ barretta di cioccolato fondente
1 tazza di fragole a pezzi
½ bicchiere di champagne
1 cucchiaino di menta tritata
Arrostire le larve nel forno preriscaldato a 350° per 10 minuti. In un tegame, sciogliere il cioccolato con acqua bollente. Immergere le larve nel cioccolato fuso e lasciare raffreddare in frigorifero per almeno mezzora. Inzuppare le fragole nello champagne e servire.
Due giorni dopo era tempo per me di preparare il mio banchetto a base di insetti. Quando ho aperto il freezer, i piccolini erano ricoperti di ghiaccio, ma una volta scongelati sembravano proprio vivi, soltanto immobili. Un paio di amici curiosi si sono offerti di darmi una mano e di offrirmi supporto morale sotto forma di bottiglia di sauvignon bianco, che si abbina bene tanto ai crostacei quanto agli insetti (che sono imparentati). Dopo i “BLEEEEAH” iniziali e crisi respiratorie sul pavimento, ci siamo armati di coraggio e abbiamo iniziato a rimuovere gli insetti scongelati dalle loro bare piene di segatura e a risciacquarli nel lavandino. Toccarli mi divertiva e disgustava allo stesso tempo tempo. Continuavamo a ripeterci “Le cavallette sono come dei gamberetti che vivono fuori dall’acqua, soltanto meno schifose perché non mangiano la merda,” ma non serviva a convincerci.

Il menu della serata prevedeva larve al forno e tempura di cavallette, risoni agli ortotteri come piatto principale e larve al cioccolato come dessert.
Come ogni altro tipo di carne, gli insetti vanno cotti prima di essere mangiati per evitare i parassiti. Abbiamo iniziato col ricoprire le larve con pesto e peperoncino in polvere. Una volta in forno, avevano un odore buono e rassicurante, ma quando li ho tolti i vermi si dimenavano a causa del caldo (niente paura, sono morti) e per poco non facevo cadere la teglia dallo spavento. Il mio amico Tobias ha preso un verme, e il suo “Mmmh!” di approvazione ha convinto il resto di noi a fare lo stesso. In effetti, avevano uno strano sapore come di mandorle e patate che si sposava bene con gli aromi. Rassicurati dal gustoso antipasto di vermi, non abbiamo fatto storie e abbiamo assaggiato la tempura di cavallette—sembrava di mangiare gamberetti fritti, ma con il guscio commestibile. Il piatto successivo, consigliato da David George Gordon, consisteva nei risoni con verdure e grilli. Sfortunatamente, non era così invitante perché sembrava cibo dimenticato all’aperto da tempo e invaso dagli insetti. Non si riusciva a distinguere il sapore dei grilli, quindi ne abbiamo assaggiato uno da solo: sapeva di pollo, ma era molliccio. Attenti: le zampe tendono a incastrarsi fra i denti!
Prima di intingere il nostro dessert nel cioccolato fuso, abbiamo assaggiato una larva au naturel. Non è male, se riuscite a passare sopra all’aspetto poco invitante: è come mangiare dei pistacchi morbidi e dolci. Erano molto meglio da soli che con il cioccolato.
In conclusione, la tempura di tarantola e le larve al forno sono state le due portate migliori del menu, ma anche le larve al cioccolato non erano male. Anche se non abbiamo spazzolato i piatti, almeno ora sappiamo cosa aspettarci quando mangiare insetti diventerà una necessità.
Ricette adattate da The Eat-a-Bug Cookbook di David George Gordon , pubblicato da Ten Speed Press.
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