Immagine: Addie Hamzad/Flickr
Non è un segreto che le applicazioni come le mappe e il meteo locale conoscano la vostra posizione, e forse questo vi sta bene perché in cambio potete usufruire dei loro comodi servizi. Ma il caso vuole che sul vostro telefono ci siano un sacco di altre app, dai giochi ai dizionari, che usano la geolocalizzazione a vostra insaputa e senza che abbiate mai dato vostro il consenso. Ora, dei ricercatori della Rutgers University stanno sviluppando una nuova app in grado di “tracciare chi vi sta tracciando,” e mettervi in guardia da queste spie su smartphone.
Prima che vi si chiudano gli occhi alla notizia dell’ennesimo strumento per la privacy, sappiate che questa è la prima applicazione in grado di fornire una simile difesa dai programmi spioni sui telefoni Android. Il famoso sistema operativo per dispositivi mobili è progettato per impedire che un’app possa accedere alle informazioni di un’altra, ma i ricercatori hanno trovato un modo per farlo. Il trucco sta nello sfruttare una funzione dell’API di Android per mandare un segnale ogni volta che un servizio richiede al sistema operativo informazioni sulla posizione. La notizia è stata riportata su MIT Technology Review.
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La speranza dei ricercatori è che questa improvvisa trasparenza stimoli gli utenti a fare lo sforzo di configurare manualmente le impostazioni sulla localizzazione e il trattamento dei dati personali. È un tentativo di modificare il rapporto tra privacy e convenienza a favore della prima, e consentire a tutti di rendersi conto di quante informazioni siano spiate ogni giorno dalle applicazioni che scarichiamo sul telefono.
Ci sono buone ragioni per pensare che la cosa funzionerà. Un recente studio condotto dagli economisti dell’University of Colorado Boulder ha scoperto che i possessori di smartphone pagherebbero una media di cinque dollari ad applicazione pur di avere la sicurezza che le loro informazioni private rimangano tali. Oltretutto, l’indagine è stata fatta prima che un documento, diffuso da Edward Snowden e pubblicato sul Guardian, rivelasse che le “leaky app” stanno spifferando all’NSA la vostra posizione, l’ID del telefono, il vostro sesso, la vostra età e molto altro.
Nonostante tutta l’attenzione che la raccolta di grandi quantità di metadati ha avuto di recente negli USA—e non solo, le app per cellulari sono ancora troppo vulnerabili in ambito di sicurezza dei dati, e state certi che le spie del governo stanno sfruttando la cosa. È nell’interesse degli stessi sviluppatori monetizzare il loro prodotto vendendo gli spazi pubblicitari e raccogliendo più informazioni personali possibili. Questo lascia l’onere della protezione della privacy alle aziende che controllano la vendita delle app—i giganti come Google e Apple.
I ricercatori della Rutgers sperano che la loro nuova applicazione farà pressione su queste industrie tecnologiche affinché rendano note più informazioni sui servizi di tracciamento dei dati. Il loro progetto si basa sull’idea che sta dietro a ProtectMyPrivacy, un programma per iPhone che crea una linea di difesa tra queste app impiccione e il vostro sistema operativo. Peccato che per usare ProtectMyPrivacy sia necessario fare il jailbreak di iOS.
La nuova app per Android—che non ha ancora un nome, ma che dovrebbe essere disponibile tra un paio di mesi su Google Play—riuscirà a smascherare quelle che vogliono farsi i fatti vostri. I ricercatori sostengono che, durante i primi test, gli utenti rimanevano scioccati dal numero di programmi che volevano risalire alla loro posizione e accedere senza permesso ai loro dati personali. Ora che c’è la possibilità che queste app, senza saperlo, stiano inviando i vostri dati alle agenzie di sicurezza governativa, è una buona idea riuscire almeno a sapere chi sa cosa sul vostro conto.
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