Com’è che i Blink adesso sono diventati una questione di stato? Rieccoci qui, adulti tendenti all’anziano che ci ritroviamo a scrivere di una band di altrettanti adulti tendenti all’anziano—più anziani di noi però—che cantano di quanto sia brutto essssere mollati o quanto sia bello segarsi e tante altre amenità. E voi siete adulti tendenti all’anziano proprio come tutti noi, e siete lì seduti a leggere queste righe. Forse la verità è che dietro c’è una trama Shakespeariana che fa da filo conduttore a tutta questa vicenda—un giovane eroe che viene tradito da quelli che un tempo erano suoi fidi alleati, un usurpatore gli fotte il trono, e lui rimane solo come uno stronzo a inveire contro il destino infame. Ci sono tutti gli elementi tipici della commedia e/o tragedia classica. È così e basta.
Vi interesserà sapere che ieri sera si è consumato il primo concerto dei Blink 182 SENZA l’alieno cospirazionista Tom Delonge, ma con Matt Skiba degli Alkaline Trio. Tutto quello che ci rimane dell’incredibile avvenimento sono questi video scrausissimi fatti col telefono, e a pensarci bene c’è qualcosa di giusto nel fatto che facciano qualitativamente vomitare. Tipo, forse Skiba dovrebbe davvero essere il chitarrista ufficiale dei Blink. Non credete che sia giunta l’ora di passare il weekend a scrivere una fiction su una dimensione parallela in cui il chitarrista orginale è Skiba? Minchia, pensateci. È il 1994, un giovane Skiba scrive canzoni per i Blink che alla fine vengono fuori molto più goth e apocalittiche del previsto. “Dammit” diventa “Goddamnit”, tutti gli “up” diventano “down”, i “pink” “black” e John Kerry è presidente. CRISTO, fermiamoci un attimo. Dove siamo rimasti? Ah sì, ai cagosi video del telefono. Eccoli.
E i video di risposta…
Ah, volete ricordarvi per sempre della serata? Prego: