È ormai da un paio d’anni che il produttore/cantante di L.A. Iman Omari cuoce a rilento i suoi paesaggi onirici fatti da R&B dalla texture poliedrica e spaziale, al limite del raggio del radar. Il ventitreenne incorpora perfettamente la naturale spensieratezza della sua città d’origine con il suo neo soul fuori dal coro. Il suo ultimo album (VIBE)rations si sviluppa sempre in quest’ambito con una maggiore estrosità musicale e con una serie di collaborazioni con amici stretti. Prima che mettesse insieme mezz’ora di tracce per la quasi totalità prodotte da lui stesso, ci siamo ritrovati per parlare dell’Mtv Music Maker, l’influenza che ha avuto l’ambiente in cui si trova, e di che diavolo parliamo quando parliamo di buona musica.
YNTHT: Ehi Iman, quanti anni avevi quando hai fatto “Picture Book Memories”?
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Iman: Quando ho registrato quel disco avevo 17 anni. Ora ne ho 23.
Per cui fai musica da quando…?
Da quando sono nato. Ho iniziato a comporre a livello professionale a 11 anni.
Cosa utilizzavi?
All’inizio usavo Fruity Loops, sapevo già scaricare software da Internet quando ero ancora molto giovane. A dir la verità il primo vero software di produzione era per la PlayStation Uno. Ti ricordi quella roba? C’era un videogioco di MTV chiamato MTV Music Maker. L’avevo già visto all’opera, ma siccome lo vendevano da Blockbuster a 10$ ho chiesto a mia madre se potevo comprarlo. Si parla di fare musica con un joystick.
Quella è stata un po’ come la prima consolle. Allora è stato più o meno con “Picture Book Memories” che hai iniziato a delineare il tuo sound personale o è stato ancora prima?
C’era questo team di produzione di cui non facevo esattamente parte, ma a cui ero comunque affiliato. Un gruppo chiamato Wood Works, di Inglewood, California. Di fatto, il ragazzo che ha prodotto quella traccia è in realtà un mio grande amico, Tiffany Gouche. C’ero solo io a registrare, era un po’ come se stessi ancora provando.
Quand’è stata la prima volta che hai fatto qualcosa e hai pensato, “sì, è questo il mio sound”?
Anni ed anni fa, cazzo. Questo sound di cui improvvisamente si stanno appassionando tutti, io lo faccio da un po’. Anche nel caso di “Picture Book Memories”, si trattava di un demo per altra gente, ma ho finito per tenermelo per me. Potevo fare una traccia come quella e poi farne una come “Outta Time”. Queste sono state create all’incirca nello stesso momento, a parte che “Outta Time” è stata prodotta tutta in una volta. C’è di sicuro una bella differenza tra le due.
Quanta influenza ha la tua città di origine?
Molta influenza, davvero. Se vuoi andare a trovare alcuni dei migliori produttori, vai sulla West Coast. In questo momento, mi sento di dire che siamo tra i più melodici e innovativi. Quando parlo della East Coast, mi sembra che siano più lirici. Lì possono andare avanti a rappare ininterrottamente, ma qui si tratta di testi convincenti. Noi abbiamo gente come Kendrick Lamar, Ill Camille e Ab Soul ma ci sono MC molto più fighi a NYC che a LA.
E questo è sicuramente un effetto collaterale dell’ambiente circostante?
Sì, assolutamente.
Sono stato a NYC, ma non a LA. Alcuni dei miei amici che ci sono stati mi hanno raccontato del senso di libertà che da quest’area.
Certamente. Un sacco di artisti migrano ad ovest per creare. Un tipo che tra l’altro voi avete intervistato, Knxwledge, è della costa Est ma ora vive sulla Ovest. È lì che si mette all’opera e coltiva tutta la roba figa che fa. Credetemi, ci sono delle vibrazioni particolari a LA, che alimentano la creatività. Poi, quando voglio far soldi ed è il momento di capitalizzare la mia proprietà intellettuale, vado a NYC o in qualsiasi posto sulla East Coast.
Quanto aiuta l’erba a creare queste vibrazioni creative?
AIUTA UN SACCO! Ho vissuto nel New Jersey per circa un’anno e mezzo. Mi ricordo che mi svegliavo ogni mattina e pensavo: “Cazzo, devo trovarmi un po’ d’erba”. È la migliore medicina.
Ah, l’erba fa un gran bene. Ti stimola a fare musica?
Sono uno con un sacco di energie. L’erba mi aiuta a entrare in uno stato di relax. Posso essere come Mozart. Era un psicopatico, ma se avesse avuto un po’ d’erba per concentrarsi sulla sua musica… Haha. La uso come un mezzo per concentrarmi più facilmente. Un sacco di gente la vede in un’ottica opposta, ma a me aiuta a focalizzarmi su ciò che sto facendo. È incredibile.
Cosa ti spinge a creare?
Ormai si tratta semplicemente del mio amore per la musica. Vedo talmente tanti musicisti che fanno soldi facendo stronzate. Perdonatemi, ma voglio essere onesto. Ci sono un sacco di musicisti che fanno musica figa, ma hanno paura di metterla in giro perché alla massa, e qui lo dico qui lo nego, non piacerà. Credo fermamente nel motto “Sono io il musicista, perciò do alla gente quello di cui ha bisogno”. Dico loro quello che vogliono sentire, che è la strada più difficile. Ma ogni mattina mi sveglio e so che sto facendo musica con un impatto, piuttosto che fare stronzate egoistiche, e che sto facendo musica coerente con il momento in cui ci troviamo.
Come un discepolo della buona musica?
Respect.
La gente si sta lentamente rendendo conto del tuo sound. Come ti fa sentire?
È bellissimo, perché per molti anni ho dovuto fare i conti con il veto di persone nelle mie immediate vicinanze. Ero fissato con la musica che semplicemente mi facesse stare bene. Se io non mi diverto allora perché lo sto facendo? Se ti fa sentire bene è perché viene dai presupposti giusti.
Dov’eri quando stavi facendo “The Beach”?
Quando vivevo ancora in New Jersey, sono stato con Overdoz a quest’evento chiamato Bamboozle, ma non ero mai stato in una spiaggia del New Jersey. È stata un’esperienza veramente figa, perché c’era un migliaio di persone e tutti erano completamente andati. Ho visto Skrillex esibirsi ed è stato pazzesco. Poi sono tornato a casa e mi sentivo ancora euforico, per cui ho composto quel pezzo.
Energy ha cambiato tutto per me, ma per quanto ci hai lavorato?
Ci ho lavorato per circa un anno. Non in maniera continuativa, ogni canzone è stata fatta in un periodo diverso e con sentimenti differenti. Sono il tipo di artista che quando si sente in un determinato modo, è in quel momento che fa musica. Perciò è stato un po’ come fare una compilation di tutto ciò che ho provato nel corso di quell’anno. È stato divertente, perché mentre lavoravo ad Energy, l’idea generale era di fare qualcosa a cui la gente potesse rapportarsi. Tendo ad andare sempre abbastanza contro corrente, quindi stavo cercando un felice compromesso tra musica artistica e musica commerciale, azzeccata.
Che succede con Knxwledge?
Knxwledge è come un fratello, amico. Ci parlo sempre. Si è parlato di collaborare. So che ci sarebbe un sacco di gente che vorrebbe lo facessimo davvero, ma devo fargli un po’ di pressione, perché è un po’ un eremita. Devo andare a casa sua per far musica con lui. Ma è il mio amico. È forse uno dei miei produttori preferiti. Se Knxwledge fosse Dilla io sarei come Madlib, perché quando Jaylib è uscito, ha cambiato tutto. Lui ed io stiamo cercando di cambiare le regole del gioco, e già lui sta spingendo un milione di progetti diversi, che sono tutti pazzeschi.
L’equivalente di 15TB, per essere precisi.
Già, è matto. Sta lavorando a ogni tipo possibile di roba.
Ti influenzano anche i film?
Certo, mi influenza tutto. A volte persino la cosa più stupida, come guardare un amico mangiare un hamburger.
Passiamo all’ultimo progetto: quanto ti ci è voluto per mettere insieme (VIBE)rations?
Più o meno quanto mi ci è voluto per Energy. È stato la stessa cosa, praticamente una cronaca di tutto ciò che mi è successo, in forma musicale.
Cosa stai ascoltando in questo momento?
Ascolto un sacco di cose. Knxwledge, Ohbliv, Jonwayne. Un milione di artisti. Per quanto riguarda altri tipi di musica, adoro il jazz e l’R&B. Mi piace la buona musica, tutto qui.
La buona musica è sempre il genere migliore. Che genere di cose hai scelto per Touching Bass?
Oddio, principalmente includerà roba prodotta da me, ma ci butterò dentro tracce di gente che mi piace molto.
Divertiti, ti diamo carta bianca.
Sono contento. Specialmente perché ora sono a Brooklyn. Ora assorbo un po’ di questa bella atmosfera e la trasferisco nel mio mix.
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